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Gli album della tua vita, giorno 10. Di 10

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Dunque, abbiamo visto le fasi contemplative, quelle sentimentali, quelle "Art pour l'Art", quelle pseudo-politiche. Che ci manca? Cosa ascoltavo recentemente prima che la ma vita fosse riorganizzata da imperativi materni? Giorno 10/10. Lana Del Rey, Born to Die (Paradise edition, ché la prima è monca). C'è qualcosa di antico e incredibilmente moderno nella voce e nei testi di questa giovane cantautrice. Scoprirla è stata una rivelazione, cosi' sexy e fumosa e aliena (a me). Nelle sue canzoni ci sono vere storie, sempre un po' strane e di ambiente "hard boiled", ma raccontate, argomentate, dipinte: in questo senso Blue Jeans è un apice, visualmente cinematografica. Si potrebbe fare il ritratto dei due protagonisti. I suoi album successivi mi sono piaciucchiati, ma l'atmosfera meno "L.A. Confidential/Scarface" mi manca. Ho letto recentemente che Lana è stata criticata perché "antifemminista" e sono morta dal rider...

Gli album della tua vita. Giorno 9/10

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E la famosa politica, nella musica? Pare che quasi tutti dobbiamo avere un periodo politico in musica! Be', io apparentemente no. E quindi anche tra i cantautori "politici", l'album che scelgo è... Giorno 9/10. Francesco Guccini, Metropolis. Chi pensa a Guccini e al concetto di politica, di solito balza a  Radici , o Via Paolo Fabbri 43 (o ancora ad Amerigo ), che a me piacciono tanto, ma li trovo soprattutto divertenti per l'acume e la cattiveria con cui il cantautore riusciva a ritrarre o ridicolizzare alcuni tic tipicamente italiani. O ancora la poesia e l'importanza di certe ballate malinconiche e terribili ( Il vecchio e il bambino , sento sempre mio padre che la canta appena ci penso, e lo vedo di schiena mentre passeggia con la sua nipotina). Pero' io sono sempre stata un po' scettica di fronte alle certezze da striscione, agli "incazzati" (a Guccini non piacerebbe che dicessi "indignati"), a quelli che han capito...

Gli album della tua vita. Giorno 8/10

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All'università cominciai a preparare gli esami con due care amiche, una delle quali cito oggi per farmi  partecipe della sua lista, e ascoltavamo insieme un sacco di lirica. Io fino ad allora avevo perlopiù coltivato la classica strumentale, ed Eleonora mi fu vera guida. Nonostante il blog sia intitolato a Tosca, la mia opera preferita è... Giorno 8/10. Giacomo Puccini, Turandot. Colma di influenze orientali e d'avanguardia, Turandot narra di una principessa moderna, femminista, profondamente coraggiosa. Su Wikipedia, tale protagonista sorprendente è definita "sanguinaria e frigida", stigma diffuso largamente, a mio parere MOLTO A SPROPOSITO. Certo, Turandot accoglie i pretendenti alla sua mano con tre enigmi. Chi non li risolve deve morire, seduta stante. Precisazione: il ruolo che hanno imposto alla donna Turandot è fare la bella statuina silenziosa, essere moglie sottomessa (leggi schiava in gabbia dorata, con letto annesso) di un futuro marito-padrone q...

Gli albulm della tua vita. Giorno 7/10

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Cronologicamente anteriori ai Pink Floyd ho sentito qualcosa per cultura generale, e mi sono un po' annoiata. Il Rock che aveva fatto tremare i residui dell'impero britannico e costretto bande di melomani a partire su navi pirata era carino (con punte di bellissimo), ma album interi da portare sull'isola deserta non ne trovavo più. E mi sono chiesta: ma il progressive, finiti gli anni Ottanta, dove è sfociato? Giorno 7/10. Muse, The Resistance Su MTV trasmettevano spesso una canzone, Starlight, che mi faceva rivivere i fasti di gente che non aveva paura di osare un po' di glam, era moderna ma non piatta, ricca e invitante. Poco dopo mio marito mi regalo' Absolution, e cominciai a conoscere meglio i Muse. Citazionisti fino all'eccesso (ovvero fino a sentirsi dire "ma i Radiohead, gli U2 e pure i Queen l'hanno fatto prima di voi"), avevano pero' una carica disperatamente romantica e "aliena" che non temeva di mischiare accenti elet...

Gli album della tua vita. GIorno 6/10

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Si entra all'università, prosegue la fase conoscitiva, a ritroso nel tempo. E cosa scopro? Giorno 6/10. Pink Floyd, The Wall Ancora gente che scrive concept album. Dicono che ci sia sempre un momento in cui i gusti tornano verso le origini, io ho cominciato giovane. La portata politica e rivoluzionaria dei PF mi ha sempre poco coinvolto, in realtà mi incantavano soprattutto musicalmente: partiva il CD e io ero già nello spazio a meditare su rumori prodotti da comete o forse dalla frizione tra i foglietti di un mitocondrio. E no, non ho mai fatto uso di droghe (sono una ragazza noiosa), in tutta la mia vita ho fumato mezza sigaretta, pero' avevo tanta immaginazione. A cose veramente progressive tipo Atom Hearth Mother sono arrivata dopo (e a roba francamente allucinata come The Piper at the gates of the dawn non sono arrivata ancora). The Wall è uno degli album più "facili", con un continuum e dei pezzi arcinoti tipo Another brick in the wall , che fann...

Gli album della tua vita. Giorno 5/10

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La fase romantico-sentimentale per fortuna poi passa e ti rendi conto che la musica è nata un po' prima di te, quindi c'è un sacco di roba da recuperare nel recente e remoto passato, e un modo relativamente rapido ed economico di cominciare a sgrossare il materiale sono le Collection. In considerazione della premessa del giorno 1, almeno una Collection fatemela mettere. Giorno 5/10. Queen, Platinum Collection Immaginate di essere alle soglie dei diciotto anni e quasi completamente digiuni di rock e pop. La mia affezione per la musica classica era ancora infantile, e avevo ascoltato perlopiù la musica che sentivano i miei (dagli italiani "classici" ai titoli più noti dei Beatles), qualche gruppo poco noto ai più (tipo i Roxettes) e qualche cantante dalla voce brillante (a parte la Dion, di cui ho parlato, giusto qualcosina di Houston e Carey). In questo panorama al momento un po' vuoto, scopri per caso un quartetto di gente stramba guidato da un genio mat...

Gli albulm della tua vita. Giorno 4/10

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Poi arriva la pubertà e cominciano i pasticci. Inizi a tollerare che gli album non siano tutti concept. Inizi a sentire cose che in casa tua non si ascoltavano, magari perché piacciono a quel ragazzino di cui sei cotta, ma cotta come una pera al vino (anche negli amori adolescenziali ci sono i chiodi, o almeno quella è l'impressione sul momento, di aver costantemente una spina in un piede). Giorno 4/10. Celin Dion, Falling Into You Ho avuto la gran fortuna di conoscere Dion con questo splendido album (e non con quella lagna successiva di "Let's talk about love"), cosi' almeno avevo la gran soddisfazione di sentire e risentire tutto il giorno qualcosa di estremamente ben scritto, suonato e superbamente cantato. Ché alla Dion si puo' magari rimproverare un eccesso di passionalità nell'interpretazione, fino al patetismo, ma signori, sa cantare e su questo nessuno trova niente da discutere da trent'anni. Voce perfetta, controllo assoluto. ...

Gli album della tua vita. Giorno 3/10

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Man mano che diventavo più grandicella, divenivo anche un po' meno cupa, ma continuavo ad amare la gente che sapeva scrivere musica e che mostrava di conoscere la lingua italiana. Giorno 3/10. Questo Piccolo Grande Amore E scoprii Baglioni. Che oggi è tanto vituperato perché "antico", "melodico", "armonico" e tutta una serie di epiteti che per la maggior parte sarebbero complimenti in un mondo normale. Baglioni, che scrive BENE. Perché se vi lamentate dei suoi arrangiamenti, vi posso dire in modo amatoriale che io li trovo baroccamente magnificenti (c'è a chi piace e a chi no), ma se vi lamentate dei testi, vi meritate delle robe oscene e acefale alla TI-AMO-TI. Non parlo di quelle quattro canzoni che mettono tutti d'accordo, tipo Avrai , che piace a tutti-tuttissimi. Prendete il testo di Poster , pure senza musica, e ditemi che non è una poesia di incredibile equilibrio, mirabile malinconia e squisita precisione lessicale e metric...

Gli album della tua vita. Giorno 2/10

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Ancora bambina, ascoltavo tanta musica italiana, e benché non contenga la canzone che di lui preferisco (vedi il giorno 1 alla "premessa"), incontrai ben presto un LP dalla copertina azzuro cielo. Giorno 2/10. Fabrizio de André, "Non al Denaro, non all'Amore né al Cielo". Qualcosa mi spaventava e mi attirava in tutte quelle storie di morti sepolti pieni di rancore, aspettative frustrate, verità evidenti (dietro ogni scemo c'è un villaggio... ) e talora persino incredibili, definitive soddisfazioni (il malato di cuore, tenero). Perché NDNANC mi soddisfaceva in quanto album più di "Canzoni", che conteneva la mia adorata "Canzone dell'amore perduto", o dei dischi che celavano La storia di Marinella e La storia di Piero (la prima canzone che mi fece piangere, me lo ricordo ancora. Calde lacrime su Piero, morto in campo di grano, senza una rosa né un tulipano, che non era stato capace di sparare per primo)? Perché è un CONCEPT AL...

Ritorno per Elisa!

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Una carissima amica mi ha invitato a prendere parte a un progetto, parlare dei dieci album musicali della nostra vita. Premessa (con me, come sapete bene, c'è spesso una premessa): la mia generazione non è cresciuta tanto con l'album, e non discuto se su LP o CD. Siamo piuttosto una generazione torrent, deezer e youtuber, che ascolta un musicista per brani, o in "best of". Il singolo Album dei Beatles o dei Coldplay mi dice relativamente poco... per quanto abbia adorato Yesterday , non ho mai ascoltato per intero " Yesterday and Today ", e la stessa cosa vale per Trouble : il suo vicino di traccia Parachutes , che dà il nome all'album, non mi dice niente. Adesso partiamo. Per semplicità, andiamo più o meno in ordine cronologico.  Giorno 1/10 Beethoven, Sinfonia VI (Pastorale) Da bambina la musica classica mi piaceva molto più di quella contemporanea, la trovavo molto più creativa e rasserenante, e in generale suonata meglio. Alla resa ...

30 giorni di... Giorno 13. Il titolo che ti ha consigliato una persona per te importante

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In ambito manga, i titoli che mi sono stati consigliati e/o prestati da una persona importante fanno capo tutti alla stessa persona importante, che è una delle mie testimoni di nozze, e che mi ha aperto il mondo del fumetto giapponese. Quella a cui mi sono affezionata di più è probabilmente Georgie, che ancora oggi trovo un fumetto disegnato benissimo, di estremo e sempreverde romanticismo e con una protagonista bella, tosta, lavoratrice e per nulla passiva di fronte alle iatture che la travolgono. In ambito opera lirica, i titoli che mi sono stati consigliati e/o prestati da una persona importante fanno capo tutti alla  stessa  persona importante, che è l'altra mia testimone di nozze, e che mi ha aperto il mondo del Recitarcantando. Quella a cui sono più legata è Turandot, che so praticamente a memoria, e che mi ha trafitto il cuore con un'orchestra coloratissima e una storia pazzesca. Parlando di protagoniste poco passive, credo di essere una delle uniche do...

The Division Bell

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Non so perché, ma questo è uno degli album più negletti del gruppo. Quale gruppo? IL gruppo, i Pink Floyd. In principio c'era Beethoven, poi Dvorak, e poi ci sono i Pink Floyd. Ma non divaghiamo. Dicevo che The Division Bell non è stato amatissimo, ma in fondo non si può considerare a tutti gli effetti fratello dei precedenti, perché è il prodotto del solo Gilmour, dopo che anche Roger Waters è stato fatto fuori. Ci sono anche Nick Mason e Richard Wright, ma la penna è saldamente nelle mani di David, e si sente. Non posso dire che mi dispiaccia. Certo, è un rock che a volte sembra ambient music  post-The-Wall (Cluster One, tanto per cominciare) e a volte pare ad un passo dal pop, ma mi piace molto lo stesso. Si parla qui di incomunicabilità, della difficoltà di toccare l'altro, e chi meglio di un terzetto reduce da un gruppo semisciolto può farlo? O di un compositore che esce da una coppia scoppiatissima e non riesce a scordare il vecchio amico Sid, con cui la comunicaz...

Ummagumma

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Io adoro i Pink Floyd. Li trovo geniali. Però Ummagumma ha delle parti imbevibili. Il problema di quest'album è che è troppo cerebrale e, se lo dico io, o state assistendo ad una mia rapida evoluzione di struttura del pensiero, oppure è davvero troppo cerebrale.  Persino la copertina pretende attenzione: non c'è solo il classico topos del quadro dentro il quadro dentro il quadro (etc...), ma ogni musicista, in ognuna delle rappresentazioni, prende un posto diverso nell'insieme. A parte queste sottigliezze grafiche, il doppio disco ha una prima parte live più abbordabile, con un'apertura discretamente psichedelica (Sid Barret secondo me viveva in un immaginario un po' inquietante, a volte è triste pensare che noi persone comuni beneficiamo del genio di martiri che hanno attraversato luoghi angosciosissimi) tenuta in piedi da organi elettrici e Mellotron. Io oltre alla nascita del progressive rock ci vedo pure delle discrete influenze orientali, che negli a...

The dark side of the moon

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Un paio di anni fa l'opera omnia dei Pink Floyd è stata rimasterizzata e, dopo aver letteralmente consumato i loro album su lettori CD e autoradio vari, ho deciso di riprenderli per riascoltarli col lifting. Per catturare un po' di pubblico in più, suppongo, la recente ristampa che acquisto nella fortunata edicola davanti all'entrata della Neuro comincia con The Dark Side of the Moon , l'ottavo lavoro; l'operazione sfacciata di marketing sfrutta anche un altro classico delle vendite, l'odiatissimo cofanetto omaggio . Ma se ogni CD ha la sua custodia, come è normale, perché mai dovrebbe servirmi il cofanetto omaggio? Per ricordarmi colpevolmente delle uscite che non ho comprato? Comunque io lo uso per tenere nell'armadietto dei biglietti da non sgualcire. Utilissimo. Per parlare di cose serie, The Dark Side of the Moon è bellissimo. Non è il mio preferito dei PF, ma è comunque superbo. Per prima cosa è un concept album, struttura da noi praticamente sc...

The 2nd law - Muse

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Ho aspettato un po' prima di commentare l'ultimo album, per non farmi prendere dalla prima impressione. Molto raramente, infatti, le canzoni dei Muse mi piacciono al primo ascolto, e spesso quelle che più mi attraggono subito sono quelle che poi meno apprezzo a lungo termine. Decisamente i tempi di Showbiz sono finiti e Origin of Simmetry è un ricordo lontano, ma non possiamo neanche pretendere che dei trentenni continuino a rifare cose che producevano dieci anni fa; quanto al barocchismo che viene loro rimproverato, bisogna riconoscere che è una componente fondamentale del loro musicare e che la tendenza al rococò massimalista è ahimè generalizzata, da Lady Gaga a Florence+The Machine (vedi Ceremonials vs Lungs). Fa parte dei tempi, credo derivi un po' dalla crisi serpeggiante: d'altronde si sa che quando c'è una flessione economico-politica si vendono più rossetti e aumentano le foglie di acanto sui capitelli. A parte queste considerazioni di ordine general...

Serata spagnola ad Antibes

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Ieri sera si è chiusa ad Antibes una tradizione, non antica ma apprezzata da sempre più fedelissimi: il festival di musica classica alla Villa Eilen Roc. Vi trovate in una villa nobiliare di stile palladiano, circondata dalla verzura. Vi circonda la macchia mediterranea, gli arbusti e i rosai si confondono e si abbracciano ordinatamente all'ombra di ulivi secolari e pini marittimi enormi, in forma di ombrello. Se seguite il sentiero che si intravede tra gli oleandri si arriva ad una spettacolare terrazza naturale, un faraglione a picco sul mare che lascia mirare la baia di Cannes, le calette dei contrabbandieri ottocenteschi e l'Esterel, che si staglia rosseggiante in lontananza. Grazie al cielo e a tutte le potenze angeliche, tra queste piante avite non si vedono turisti scollacciati aggirarsi in shorts e calzini di spugna bianchi (salvo qualche inglese infiltrato), ma autoctoni o naturalizzati (qui è quasi la stessa cosa) agghindati come si conviene al luogo, una villa p...

Ceremonials

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L'album è uscito a novembre 2011, ma io ho aspettato un po' a sentirlo e ancora di più a recensirlo, perché ho amato Lungs alla follia e avevo un po' paura di essere delusa. Ceremonials è fondamentalmente un album di conferma, senza grosse novità; nelle intenzioni vorrebbe essere la riedizione infiocchettata del primo exploit e in effetti riesce nell'intento di ricostruire un immaginario gotico e barocco ricchissimo. Il suo maggior limite sta proprio nella mancanza di sorprese e, per quanto mi riguarda, nel parziale abbandono di quello spirito indie pieno di umorismo che aveva permesso alla nostra Flo di scrivere dei pezzi geniali come Girl with one eye, Kiss with a fist e My boy builds coffins . Back to baroque, then, con cori, campanelli, percussioni e ancora cori. Only if for a night è bellissima e surreale, racconta di una particolare elaborazione del lutto; è la canzone che in assoluto mi piace di più di questo cd. Come Breaking Down e Shake it out , racconta con ...

Wuthering Heights

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Avete mai sentito parlare di Kate Bush? Io confesso candidamente la mia ignoranza: non la conoscevo fino a ieri. Curiosavo su Youtube alla ricerca di voci affini a quelle che amo di più, e sono finita su un video ultra-vintage del 1978 o giù di lì: era Wuthering Heights, una canzone che sono certa di aver sentito centinaia di volte nell'infanzia e di cui non ricordavo assolutamente né testo né cantante. Trovo che la voce acutissima di Kate, insieme a quel tono malinconico, rendano benissimo Cathy, fantasma per ira, amore e dispetto, chiusa sua malgrado fuori dalla finestra e costretta a piangere i suoi lamenti nel vento della brughiera. Wailing in the moorland , direbbero gli inglesi, con due vocaboli che hanno una sfumatura quasi onomatopeica: wail , più che un urlo sembra un verso di un animale ferito, di una strega di lande desolate, di una banshee ; moorland , che nome capace di portare con sé il fantasma delle ginestre umide e scure di bruma, battute dal vento, dimentiche del ...

Il Barbiere di Siviglia

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Il Conte d’Almaviva si è incapricciato della bella Rosina e l’ha seguita fino a Siviglia, dove ella vive col meschino tutore Bartolo. Il Conte, desideroso di farsi amare per se stesso e non per il suo patrimonio, si finge uno studente squattrinato di nome Lindoro e si ingrazia la giovane, ma Bartolo ha deciso di sposarla in tempi brevissimi per mettere le mani sul di lei patrimonio, con l’aiuto del viscido Don Basilio: chi altri se non Figaro, il factotum della città, potrebbe aiutare i due innamorati? Capolavoro del 1816, è una sintesi perfetta tra le vestigia del Belcanto barocco, con gli splendidi gorgheggi del primo atto, la lezione del canto a più voci di Mozart e il respiro ampio dell’Opera di metà Ottocento, con Sinfonie larghe e memorabili. Il genio di Rossini, artista profondamente pigro ma prolifico più di ogni altro, fu uno dei pochi ad essere riconosciuto già dai suoi contemporanei (che avevano appena sepolto Mozart in una fossa comune e lasciato Beethoven a insordire in po...

Torn

Recuperato dal blog di Sailor Fede, ecco un giochino al limite tra il demenziale e il divertente, che consiste nel rispondere all'ennesimo questionario con le canzoni casualmente sorteggiate dal vostro lettore mp3. Pronti a fare un salto nel surreale? Via! 1. SE QUALCUNO TI CHIEDE COME STAI, COSA RISPONDI? Exogenesis – Symphony; Part III-Redemption (Muse) [wow, immagino sia un buon modo per dissuaderlo dal ritentare la sorte. Comunque, splendida canzone] 2. COME DESCRIVERESTI TE STESSO? Tu sei il mio amico carissimo (Riccardo Cocciante) [più che altro mi fa sembrare una narcisista] 3. COSA TI PIACE IN UN/A RAGAZZO/A? Exo-politics (Muse) [mi piacciono gli extraterrestri?? When the Zetas fill the skyes…] 4. OGGI COME TI SENTI? Emergency (Paramore) [cavolo, è vero che è un periodo duro, ma…] 5. QUAL E' LO SCOPO DELLA TUA VITA? Annunciatemi al pubblico (Caparezza) [e continuiamo sulla scia del narcisismo!!!!] 6. QUAL E' IL TUO MOTTO? Un’emozione da poco (Anna Oxa) [verament...