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Visualizzazione dei post da 2017

Sul perché mi sono assentata un anno intero dal blog...

... e non ho avvisato prima né mi sono scusata poi.

Prima non ho avvisato per scaramanzia, e dopo non mi sono scusata perché quel che è successo è troppo bello per scusarsene. Ho avuto una bimba, la nuova M.
Altro che James Bond, l'univa vera M Miracolosa ce l'abbiamo noi!!

Da quando c'è lei, nonostante la fatica costante, la casa ridotta in modo pietoso -mentre vi scrivo guardo il salone e mi pare un Toys'R'Us in cui sia scoppiata una bomba- la pila di roba da stirare e il mal di schiena, mi sento ringiovanita.
La guardo dormire e sono felice, mi sembra impossibile che una tale bellezza possa esistere nel mondo.

Come ogni volta che un grosso cambiamento investe la mia vita ho imparato tante cose : forse vi ricordate del mio post Ouverture, in cui vi raccontavo dell'apertura del mio cabinet. Anche qui, qualcosina ho imparato.

1. Abbiamo tutte paura di partorire: del dolore, di morire, di una paralisi del plesso brachiale alla bimba, di un'estrazione col for…

Groviglio di vipere

Di F.Mauriac. 1932
Louis pensa di essere sul letto do morte. Cardiopatico, vive in una villa in campagna circondato da moglie, figli (e loro sposi) e nipoti, che -secondo lui- non aspettano altro che dividere fra loro il "bottino", la larga fortuna accumulata in lunghi anni di pratica della Legge e di avarizia. Approfitta delle lunghe giornate per scrivere un diario e spiegare in dettaglio al lettore come (e quanto) egli disprezzi tutti questi parenti infidi, e come il suo cuore si sia fatto sempre più duro, costretto e soffocato da un nido di vipere che non si puo' più sciogliere.
Mauriac ha ricevuto un Nobel, è uno scrittore raffinato dalla prosa asciutta, nitida e politissima. Questo suo breve romanzo epistolare, pero', con tutti i suoi contenuti lirici ed etici sul senso della vita, sulla ricerca della spiritualità e contro l'attaccamento ossessivo al dio Denaro, è soprattutto un esercizio di stile. E io oooodio gli esercizi di stile.
Per leggere le 160 pagi…

GoodFellas (Quei bravi ragazzi)

Di M.Scorsese, con R.Liotta, R.DeNiro, J.Pesci. 1990
Dopo aver visto Malavita, ci è venuta voglia di vedere Quei bravi ragazzi! Henry Hill è solo un ragazzino, che aspira già ad entrare nei ranghi della mafia italo-americana di New York. Sono gli anni Cinquanta e ottenere un posto in una struttura cosi' solida e ben organizzata è sinonimo di successo. Entra, e si ritrova in una famiglia dalle regole assai stringenti. Quando i due ragazzi che sono cresciuti con lui si rivelano un pazzo violento scervellato e un assassino freddo e calcolatore, decide di salvarsi la pelle abbandonando tutto, ma finisce per rimpiangere il suo antico stile di vita.
Bellissimo, attraente, dal rimo irresistibile, forse il vertice della produzione di Scorsese, GoodFellas è l'unico altro film di mafia che si puo' davvero paragonare al Padrino di Coppola.  Solo che mentre quello ha accento romantici, una violenza da cartoon e dei personaggi cui ci si affeziona malgrado il loro ruolo di cattivi, que…

Wall Street

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Di Oliver Stone, con M.Douglas, C.Sheen, M.Sheen, D.Hannah 1987
Giovane broker conosce successo e guadagno sfrenati al prezzo della sua innocenza, quando conosce il famigerato Gordon Gekko che lo prende sotto la sua ala e gli fa conoscere la fonte del vero potere (l'informazione), oltre ad indottrinarlo sulla nozione che "l'avidità è un bene".


Ormai datato, e sfumatamente vecchieggiante, Wall Street resta cionondimeno un piccolo "cult", uno dei primissimi film a parlare di Borsa, di speculazioni folli e "bolle", di denaro che vuole sopravvivere bastevole a se stesso quasi fosse un entità senziente. Gekko, dal curioso nome che ricorda un lucertolone rotondetto,esprime in forma quasi macchiettistica il cervello rettiliano che desidera sempre di più, senza fermarsi a riflettere sui suoi moventi. Cosa ne farà mai, di tutti quei soldi, il leccatissimo affarista? Non ha tempo di spenderli, l'unico momento che ha per fumarsi una sigaretta è mentre s…

Malavita

Di L.Besson, con R.DeNiro, M.Pfeiffer, T.LeeJones, 2013

I Manzoni sono una famiglia italoamericana guidata da Giovanni (DeNiro), ex mafioso pentito. A causa del programma di protezione testimoni, il cui protocollo infrangono costantemente, hanno ormai fatto il giro di mezza America e sono in fuga da Nizza e dalla Provenza. Sbarcano (è il caso di dirlo) in Normandia, dove cercano disperatamente di integrarsi nonostante l'assenza desolante di pomodori degni di questo nome e burro di noccioline, e la presenza troppo assidua di panna e memorie del D-Day.
Besson riprende un film dal titolo omonimo, ma dà vita ad una commedia nera che sembra in effetti una parodia dei personaggi cui DeNiro e Pfeiffer davano vita quando erano ragazzi. Come il protagonista di GoodFella (Quei bravi ragazzi, citato proprio da Besson che manda DeNiro ad animare il cineforum normanno sul capolavoro di Scorsese), sorge un po' il sospetto che Giovanni e sua moglie Maggie rimpiangano a tratti la vita in seno…

Halloween?

Cosa si fa ad Halloween?  Si portano i bambini a fare "dolcetto-scherzetto", si decorano le case con ragnatele finte e pipistrelli in gomma, si scavano e intagliano zucche... Sbagliato! Almeno a casa nostra, il primo novembre è la festa di Ognissanti (la Toussaint, in Francia, c'est pareil), di origine cattolica. Alla fine di ottobre in America, nel resto del mondo anglosassone e in Harry Potter hanno altre usanze, che sono carinissime, ma che con la mia vita non hanno niente a che fare. Vivessi in America sarebbe di sicuro diverso. Io, per dirvi tutto, sono una grande appassionata di zucca in senso strettamente alimentare, l'idea di metterci un cero dentro non mi sfiora per niente; la particolare illuminazione dolciaria mi è venuta a forza di leggere JK Rowling. Proviamo a fare all'antica: presa la zucca, buttiamo la buccia, teniamo la polpa e impastiamo una torta.
Nonostante mio marito mi sconsigliasse ("ma è finito il cioccolato?" cit.), ho provato …

Blogger Recognition Award

Nonostante la mia latitanza, ormai cronica, sono stata omaggiata di una citazione in un premio a catena!

Un grand merci à ... LA BARA VOLANTE!

Cosa devo fare per dimostrare di aver meritato l'onore:
1.Ringraziare il blogger da cui si è stati nominati e linkare il suo blog
2.Raccontare la nascita del proprio blog 3.Dare qualche nuovo consiglio ai nuovi blogger emergenti 4.Commentare il blog di chi ti ha nominato linkando il tuo articolo di ringraziamento 5.Nominare a tua volta quindici (15) blogger che ritieni meritevoli
1. Fatto. Grazie Cassidy, ma soprattutto grazie di passare a leggermi! E' sempre un grande piacere ricevere un tuo commento!

2. Volevo creare tutt'altro, nella fattispecie un sito che recensisse le sale cinematografiche di Torino (proprio le sale, intendo, la qualità dell'audio, il comfort delle poltrone...) Poi c'è stata una deriva cosmica, ed eccoci qui.

3. Scrivete di quello che vi piace. L'unico altro consiglio valido è: consultate una grammatica…

Size 12 is not fat - Size 14 is not fat either - Big boned

Di M.Cabot
Heather Wells era una cantante ragazzina, bella, bionda, magra e oca, che faceva continui tour degli Stati Uniti al fianco del suo fidanzato Jordan, il figlio del suo produttore discografico. Con la fine dell'adolescenza, arrivano i desideri di comporre delle canzoni più raffinate, di mettere su famiglia e di prendere qualche chilo: tali sogni si scontrano pero' con la risposta negativa del produttore e la conseguente fuga con la cassa della mamma di Heather, che si ritrova sola, a NY, senza un soldo e appena assunta come vicedirettrice in un dormitorio universitario dietro Washington Square. La ospita Cooper, il fratello sexy e intelligente del suo ex. A questo punto, nel suo dormitorio cominciano a fioccare i cadaveri.
La serie è carina, fa parte a buon diritto di quella chick-lit svagata che ha il compito arduo di rendere meno noiosi i passaggi in treno, metro e affini. Il livello letterario è decisamente basso, e non credo che la versione originale sia molto di…

Mansfield park (film)

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Di P.Rozema, con F.O'Connor, JL Miller, E. Davidz, H. Pinter 1999
La trama è assai fedele al romanzo della Austen, ma lo sguardo della regista, anche sceneggiatrice, è sincero e piuttosto innovativo, il che permette qualche sorpresa. Fanny Price è la cugina povera di quattro fratelli aristocratici, presa in casa un po' per carità un po' per sfruttamento. Suo zio, sotto una patina di placido benessere e ragionevolezza anglosassone, manda avanti gli affari di famiglia grazie alle piantagioni centroamericane coltivate da schiavi, cio' che perturba sia il primogenito, rotto ad ogni dissipatezza, sia il cadetto, il cui intimo desiderio sarebbe dedicarsi alla Chiesa. Le figlie femmine invece si disinteressano di questioni etiche e politiche, tutte prese a scegliere il partito migliore che possa loro capitare sotto il naso.

Questa trasposizione è di gusto più moderno rispetto al romanzo, con una Fanny molto padrona delle sue idee e dalla lingua quasi biforcuta nel difendere …

Basilico'

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Di Giulio Macaione, 2016
Funerale, interno siciliano. I cinque figli si ritrovano intorno alla bara di Maria, una madre padrona al limite del cliché. Una che cucina divinamente, ma non ha saputo trasmettere ai figli l'amore che provava per loro, sottolineandone sempre e solo difetti e disfatte. Eppure, come li ha amati, ancora prima che nascessero. 
Fumetto dal tratto pulito, sotto la sua apparente semplicità nasconde più di un'ambizione. La trama è in realtà piuttosto semplice, con un mistero che ad un occhio minimamente allenato appare evidente; Macaione riesce tuttavia a sorprendere, o almeno a mantenere ben desta l'attenzione prima del twist finale, con due espedienti letterari ormai comunissimi ma sempre efficaci. Il primo è l'alternanza tra due sequenze temporali, una che coglie le ore precedenti alla morte della protagonista e l'altra che la spia nei nodi salienti del suo percorso di vita. Questa altalena, di chiaro stampo letterario, permette all'autor…

Professore per amore

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Di M.Lawrence, con H.Grant, M.Tomei, J.K.Simpson, A.Janney, 2014

Sceneggiatore di antico successo, sull'orlo della bancarotta a causa di un blocco ideativo, è inviato dalla sua manager in un'università di periferia per una supplenza e ne approfitta per fare un po' di bilanci.
Hugh Grant non è morto, e continua a recitare il suo personaggio nelle commedie romantiche. Aspetto interessante, detto personaggio è capace di evolvere col tempo, e dal ragazzino petulante di Quattro matrimoni e un funerale siamo passati al pacato gentleman di Notting Hill e al quarantenne viziato di About a boy per approdare alla vecchia gloria un po' ossidata di Scrivimi una canzone (sempre dello stesso M.Lawrence) e di Professore per amore.
Il titolo è totalmente privo di senso ed è fuorviante oltre ad essere ridicolo. Uno più azzeccato sarebbe stato "Professore per fame", e avrebbe meglio intodotto il tema della celebrità ormai in fase calante, che in crisi artistica ed economica s…

Via col vento (libro)

Di M.Mitchell, 1936
Scarlett O'Hara ha sedici anni e un grande amore per il vicino di casa, Ashley. La guerra fra gli stati si prepara e lei se ne infischia superbamente. Quando comprende che Ashley sta davvero per sposare sua cugina Melanie, una donna gentile e riflessiva, Scarlett per ripicca sposa il di lei fratello e si fa mettere incinta nel giro di una settimana dalle nozze. Nel frattempo, ha colpito l'occhio di un avventuriero più vecchio di lei, e decisamente più vissuto: Rhett Butler...
La storia è lunghissima, si dipana per oltre 1500 pagine e copre tutta la guerra di Secessione e il periodo, forse ancora più duro, della Ricostruzione. Scarlett ci viene presentata bambina e la seguiamo, per punti salienti, fino ai suoi 28 anni, dopo tre mariti, tre figli, la morte di entrambi i genitori e ancora molti altri eventi, ognuno dei quali la priva di un po' di infanzia per portarla nella cruda verità dell'età adulta. Quella fase, "pericolosa per ogni donna&quo…

Starsky e Hutch

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2004, di T.Phillips, con B.Stiller, O.Wilson, S.Dogg e V.Vaughn

Due poliziotti anche troppo diversi costretti a fare squadra si ritrovano uniti contro una banda di trafficanti di droga.



Buddy movie in salsa poliziotta, resuscita con brio la vecchia gloriosa coppia del telefilm anni Ottanta da cui prende il nome.


La trama è banalissima, ma il pasticcio è riuscito, senza pretese, regala una serata di risate. Funziona benissimo la coppia Stiller-Wilson, unita da una chimica meravigliosa che avevo già molto apprezzato in Zoolander. Snoop Dogg che fa l'informatore mi ha fatto sbellicare, e ancora di più il suo sgherro che ha ingoiato in dizionario.

Bella colonna sonora!

Oblivion

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2013. di J.Kosinski, con T.Cruise, O.Kurylenko, M.Freeman
Nel 2077 la terra è semidistrutta da una guerra contro degli extraterrestri. Glu umani hanno vinto ma devono andarsene su Titano, cercando di recuperare il massimo delle risorse dal pianeta azzurro. Jack Harper è un tecnico che veglia, con la partner Vika, al buon funzionamento dei meccanismi di estrazione dell'energia e del suo invio sul Tet, la base in orbita. Ma un giorno una navetta spaziale precipita sulla zona di sua pertinenza, e Jack vi trova una sopravvissuta che vuole a tutti i costi salvare, senza saperne il perché.

Oblivion è solo il secondo film di Kosinsky, che aveva cominciato con Tron-Legacy. Giovane, ma si farà, vien voglia di dire. Il suo punto di forza è l'estetica, come già nella prima opera ("Vogue meet nerd", per autocitarmi, ed è ancora vero): atmosfere iper asettiche, in cui neppure i fiori hanno diritto di asilo, vinile, lattice, vetro e alluminio, cui si contrappone una rappresentezo…

Morte a Pemberley

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di PD James, 2011

Sei anni sono passati dal matrimonio di Elizabeth e Darcy (e ovviamente da quello di Bingley e Jane). Eliza si è trasformata nella perfetta padrona di casa di un maniero, tutta dedita alla gestione della tenuta e dei suoi due figli, e, come ogni novembre, organizza il Ballo di Lady Anne, cosi' chiamato in onore della madre del marito. La veglia dell'evento, in una notte buia e tempestosa, il compagno d'armi di Wickham viene ritrovato morto, col cranio spaccato, nel parco di Pemberley. Al suo fianco, lo stesso Wickham, in grave stato di ebbrezza, urla di averlo ucciso. Sarà venuto il momento per Darcy di liberarsi per sempre del fratello di latte tanto detestato? E se invece l'onta di una condanna per assassinio fosse una macchia ancora più grave per la famiglia? Le premesse c'erano tutte: stavano nei personaggi e nelle atmosfere già create da una delle più grandi scrittrici di sempre. PD James gode di fama più che lusinghiera e mi sono fidata del…

Marguerite

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2015, di X.Giannoli, con C.Frot


Marguerite, ricca signora francese, sposata a un cacciatore di dote che la trascura, organizza recital personali a raffica completamente inconscia di stonare violentemente, al limite dell'incredibile. Un giorno si incapriccia di mettere in scena un vero concerto a Parigi, e con l'aiuto di un giovane critico suo amico e del suo fedelissimo maggiordomo, per prepararsi all'evento prende per maestro un divo in declino, con tutta la sua piccola corte dei miracoli.

Film molto atipico, credo che in Italia sia rimasto nelle sale d'art et essai solo qualche giorno, oscurato di fatto dal film (successivo!) di Frears, anch'esso ispirato alla vera storia di una certa signora Florence Foster Jenkins.  Atipica la trama, sorta di biografia di un'ingenua tra le ingenue (e sarà poi vero?), una persona cosi' presa dal suo mondo fatato da vivere tutta una vita di vero candore. Molto pericolose, queste figure, che mettono in luce si' valente…

Animali fantastici e dove trovarli

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2016, di D.Yates, con E.Redmayne, KWaterston, C.Farrell
Negli anni Venti sbarcavano a New York migliaia e migliaia di immigrati ("migranti"...), quindi perché non sarebbero dovuti sbarcare anche maghi tra loro? Newt Scamander è in fuga dall'Inghilterra, dove è stato espulso da Hogwarts: non si sa il perché, ma di certo questa storia merita di essere indagata, poiché gli hanno lasciato la bacchetta magica. Arrivato negli USA, si porta dietro una valigia magica strapiena di merce vietatissima, ovvero animali fantastici. Che puntualmente gli scappano appena volta gli occhi, sorprendendo - a dir poco- un NoMag locale (babbano) e provocando la stizza dell'ex-auror Tina. Nel frattempo, una oscura minaccia incombe sulla città dallo skyline nascente, e a Newt sembra di aver già visto effetti devastanti dello stesso genere in Africa...
La forza più grande di questo spin-off potteriano sono gli attori, in particolare Redmayne e Farrell. Il primo è veramente bravo, e caruccio …

Valerian e la città dei mille pianeti

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2017, di L.Besson con C.Delenvigne, D.DeHaan C.Owen, E.Hawke, Rihanna, cammeo di R.Hauer
C'erano una volta due agenti spaziali, Valerian e Laureline, due militari preposti in questo caso al recupero di un transmutatore animale e alla protezione di un alto generale terreste residente su Alpha, una specie di satellite artificiale su cui convergono tutte le razze viventi esistenti nell'universo.  Segue l'attacco di un gruppo di ribelli pacifici considerati estinti, condito da riferimenti a praticamente tutte le opere di fantascienza mai sviluppate su pellicola o a fumetti.



La trama è assai esile, in questo nuovo Besson, ma ben sviluppata con l'aiuto di uno sceneggiatore d'eccezione, l'autore del fumetto originale. Se il film patisce di una certa mancanza di originalità, non difetta certo di ritmo: dopo una riuscitissima sequenza iniziale muta, perfettamente animata dalla voce di David Bowie, i nostri eroi non hanno un attimo di respiro... né ce l'hanno gli sp…