giovedì 3 agosto 2017

Valerian e la città dei mille pianeti


2017, di L.Besson con C.Delenvigne, D.DeHaan C.Owen, E.Hawke, Rihanna, cammeo di R.Hauer

C'erano una volta due agenti spaziali, Valerian e Laureline, due militari preposti in questo caso al recupero di un transmutatore animale e alla protezione di un alto generale terreste residente su Alpha, una specie di satellite artificiale su cui convergono tutte le razze viventi esistenti nell'universo. 
Segue l'attacco di un gruppo di ribelli pacifici considerati estinti, condito da riferimenti a praticamente tutte le opere di fantascienza mai sviluppate su pellicola o a fumetti.

Valérian et la Cité des mille planètes prévu cet été en Asie05 750x400valérian et la cité des mille planètes prévu cet été en asie

La trama è assai esile, in questo nuovo Besson, ma ben sviluppata con l'aiuto di uno sceneggiatore d'eccezione, l'autore del fumetto originale. Se il film patisce di una certa mancanza di originalità, non difetta certo di ritmo: dopo una riuscitissima sequenza iniziale muta, perfettamente animata dalla voce di David Bowie, i nostri eroi non hanno un attimo di respiro... né ce l'hanno gli spettatori: un po' travolti dagli eventi, si fa fatica ad affezionarsi ai personaggi alla prima visione.
Appena trovata la bestiola più ricercata dell'universo in un mercato multidimensionale, e dopo una dichiarazione d'amore, Valerian sparisce in missione e Laureline parte in suo soccorso e lo ripesca attraverso telepatia sfruttando una medusa gigante come cappello; a questo punto è il suo turno di finire tra le grinfie di temibili e orridi esseri antropofagi, e compito di Valerian recuperarla, "indossando" un'artista proteiforme che sembra uscita dal primo volume di Saga (il fumetto, si'). Avete l'impressione di un affastellamento d'annunziano? Non siete lontani dal vero.


La rapidissima concatenzione di eventi sgrana come perle plurime scene di maestosa bellezza e superbi colori, in particolare quelli di Mül, il pianeta perduto, ché perduta pareva anche l'abitudine di costruire blockbuster gioiosi, pieni di allegria, di invenzioni visive e di un fascino profondamente europeo. L'insieme è un meraviglioso compendio di leggerezza, e tradisce di poco la BD originale, che era un po' più politica e "borbottona" (cosi' si chiamava in origine l'adorabile animaletto replicante preziosi, "trasmutatore borbottone"), ma anche più sconclusionata e meno ottimista. I tempi sono forse maturi per qualche ironia sotto un cielo tinto d'arcobaleno. Sarebbe anche ora di lasciarsi dietro le spalle i pesanti barocchismi verso cui scivola la Marvel e le atmosfere penitenti della DC, e ritrovare il divertissement senza pensieri.

Capolavoro? No, l'acme del regista è forse ormai trascorso. Ma non andiamo per niente male. Sembra che oltreoceano il film non stia avendo il successo sperato, e molti critici americani fanno notare, in controtendenza rispetto al paradigma holliwoodiano imperante, il taglio radicatamente europeo dell'insieme: niente teleologismi pretenziosi, atteggiamento quasi manicheo dei buoni (che sono proprio buoni fino in fondo, e per una volta ci piacciono cosi'), voglia di sole e mare e disimpegno anche quando si è costretti ad essere impegnati, fisicità paradossalmente realistiche con due attori carini e bellocci che potrebbero essere i fidanzatini della porta accanto. Niente muscoli ipertrofici o sensazionale intuito per lo snello Valerian, né seno prorompente e occhio bovino per la svelta Laureline. I due giovani sono bravi, simpatici e belli in modo plausibilmente attraente. Persino i loro capelli e vestiti si sporcano e si stracciano in missione (Laureline alla fine si ritrova addosso una specie di abito da sposa che sembra un incrocio tra Comme de Garçons e un disastro ferroviario), cosa inimmaginabile per Vedova Nera o Wonder Woman. D'altro canto è sexy come l'originale del fumetto, a differenza delle nuove eroine amorfe e asessuate Disney style (vedi alla voce "Star Wars" nuova generazione).
Per chiudere, SPOILER!! una riflessione sul personaggio di Bubble (Rihanna), che ricorda da vicino quello della Cantante del Quinto Elemento: curiosamente per Besson l'artista (anche quando la sua esibizione sconfina nella prostituzione) è sempre impegnato, anche il più frivolo, e sempre condannato a morire per la causa che più o meno segretamente difende.

5 commenti:

  1. Il mercato è virtuale, piuttosto che multidimensionale :)
    Ma condivido tutto il resto!
    http://legrenierdejoel.azurblog.fr/valerian-et-la-cite-des-mille-planetes/
    Joel

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  2. Volevo vederlo, anche solo per la particina vocale del Duca Bianco, e poi perché a quel francese con i brutti capelli un po' gli voglio bene, Minimei a parte ;-) Cheers

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    1. ma sai che a me son piaciuti persino i Minimei? con Subway ho avuto più problemi...

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  3. Risposte
    1. grazie!! che bello rivedervi, non mi avete abbandonata :)

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