Dracula

Ovvero, l'ultraclassico del gotico. Non vecchia maniera, ma originalmente antico. Un apprendista avvocato finisce nel maniero di un misterioso Conte rumeno e scopre le sue abitudini alimentari alternative... Dall'altra parte dell'Europa la sua amorevole fidanzata lo aspetta, in compagnia dell'amica, Lucy, presto vittima del malvagio essere e prontamente vampirizzata. Si organizza così un gruppo di gentiluomini, capeggiati dal dottor Van Helsing, allo scopo di piantare un paletto nel cuore di Dracula e delle sue tre mogli. Insomma, la trama è semplice e avvincente, i moventi chiari. Ci sono i buoni -stucchevolmente buoni- e i cattivi -orribilmente cattivi- separati con efficacia manichea. A sorpresa il Vampiro non è affatto bello e attraente, come il new gothic ce lo dipinge, e il suo lato sensuale è ambiguo e suscita ripulsa. Il livello letterario è scarso, arricchito però dalla molteplicità di narratori; lo stile piano e svelto da romanzo d'appendice rende il tut...