Post

Montedidio

Immagine
Un ragazzo di soli tredici anni, il cui nome non sapremo mai, lascia la scuola per cominciare a lavorare presso un falegname e contribuire finalmente al bilancio familiare; riceve anche uno strano pezzo di legno che arriva da lontano, un boomerang il cui nome non sa pronunciare, che ha un peso anomalo e la strana capacità di far scorrere la corrente lungo le sue linee di forza. Ogni sera il protagonsta si allena a lanciarlo, senza mai lasciare la presa di questo oggetto che non è un gioco, ma non è un utensile: è una forma di arma, va conosciuta prima di usarla, per non far danni. Per continuare a coltivare l'italiano, lingua muta che ispira timore e reverenza, quando non sospetto, inizia a scrivere un diario su un rotolo per scontrini fiscali, raccontandoci del suo datore di lavoro, solare ebanista pescatore, del calzolaio Rafaniello, anziano ebreo gobbo giunto dal nord Europa nel tentativo di raggiungere la Terra Promessa alla fine della Seconda Guerra Mondiale, della malattia de...

Miss Dior Chérie

Immagine
Dior è una casa che si fa vanto della sua irriverenza, di solito con ottimi risultati, e questo Miss Dior Chérie si inserisce bene nel filone sbarazzino, pur senza ragiungere livelli memorabili. Questa fragranza riunisce fiori e frutta sotto un velo di cipria, ma esagera col miele: troppo mandarino, fragole e tuberose, troppo poco pepe! Il patchouli si perde un po' nella mistura, conferendo al profumo un alone ceroso. Il bergamotto e il gelsomino sono gli ultraclassici dell'eleganza giovane e non tradiscono mai, senza però promettere novità. Considerando che Black Swan è uno dei film più citati dell'anno, complice anche la testimonial del prodotto, Natalie Portman, direi che Miss Dior si addice ad un cigno bianco; può darsi che anche Odile avrebbe apprezzato la maison , ma la vedo più a suo agio con Diorella o un esemplare dei molti Poisons . Ecco qui il video, con tanto di canzone non troppo innocente... la splendida Je t'aime, moi non plus , di S. Gainsbourg. Qual...

Le ceneri di Angela

Immagine
Leggere una storia sapendo che è vera riempie sempre un po' del sacro terrore che si prova nell'avvicinarsi alle confidenze intime di qualcuno che non conosciamo. Frank ha solo tre anni e comincia ad archiviare i suoi ricordi consci di un'infanzia triste perché povera, irlandese e cattolica. E questo mix, come ci dice subito, è peggio del peggio. Praticamente un purgatorio permanente. La sua vita familiare è dominata da una madre remissiva e dolce, ma poco autorevole, Angela, e un padre incapace di mantenere un lavoro che scialaqua al bar i pochi scellini del sussidio senza curarsi dei figli che muoiono di stenti uno dopo l'altro. Curiosamente nessuno dei bambini riesce ad odiare questo genitore snaturato che alla fine li abbandona senza un addio e per tutta la loro infanzia li ha costretti a cantare inni patriottici e promettere di morire per l'Irlanda. Dall'America Angela trascina la famiglia a Limerick, ma è il sogno americano che Franck continua a coltivare...

Inception

Immagine
Quattro Oscar minori non rendono giustizia alla grandezza di questo film. Mr. Cobb (DiCaprio) è un estrattore, specializzato nell'infiltrarsi nei sogni altrui per carpire delle idee che il soggetto non vorrebbe divulgare. Un giorno una delle sue vittime, Saito-san (Ken Watanabe), lo ingaggia per compiere il processo inverso: innestare un'idea nella mente di un uomo, operazione quanto mai rischiosa e difficile. Cobb mette insieme una squadra, completa di anestesista-spacciatore, falsario, manovratore e architetto (Arianne, la Ellen Page di Juno), per dare il via all'avventura onirica. Nei sogni orchestrati da Cobb però compare invariabilmente sua moglie (Cotillard), che -forse- lui ha ucciso... perché un sogno non è mai solo un prodotto dell'io conscio, ma anche dei vari strati del subconscio! Superato l'oltraggio della ricerca di un architetto in un posto altro dall'Italia, i sogni di Arianne sono tra i pezzi più visivamente interessanti del film, specialmente q...

Ubriaco d'amore

Immagine
Un film per vincere a Cannes deve per forza essere intellettuale e ansiogeno? Forse no, ma la visione di Punch-Drunk Love, qui conosciuto come Ubriaco d'amore , lascia intendere che aiuti. Barry è un piccolo imprenditore impacciato e represso dalla costante presenza nella sua vita di ben sette (7!!) sorelle che lo tormentano. A causa delle continue pressioni psicologiche di cui è vittima fin dall'infanzia, è spesso preda di attacchi d'ira e aggressività fisica e verbale, che si estrinsacano ovviamente nei luoghi e nei momenti meno opportuni. Nel grigiore della sua esistenza compare Lena, una giovane inglese timida e fine, spesso in viaggio. Barry comincia allora una escalation di assurdità: accumula miglia aeree sfruttando una promozione di una casa dolciaria, accumulando quintali di budino nella sua azienda, ruba vecchi inservibili harmonium trovati per strada, telefona ad una linea erotica. E, per quanto riguarda quest'ultima stranezza, mal gliene incoglie, dacché d...

Ti va di pagare?

Immagine
In questo periodo di escort quotidianamente sulle pagine dei giornali serviva una commedia agrodolce che ci aiutasse a sdrammatizzare. Irene è una prostituta che passa da un ricco anziano signore ad un altro nella speranza che qualcuno di loro, dopo aver speso montagne di denaro in vestiti, scarpe e accessori, decida di impalmarla e sancire il suo diritto ad un accesso continuativo ai portafogli più farciti di Francia. Jean è un umile cameriere, buono e ingenuo, che pur conoscendo la di lei natura se ne innamora perdutamente, sacrificandole il contenuto di tutto il suo libretto di risparmio, fino a ridursi sul lastrico, al punto da essere costretto ad accettare un nuovo lavoro… da gigolo. Ormai colleghi, lui e lei si scambiano pareri, consigli e confidenze, finché il lieto fine non sopraggiunge, prevedibile e rassicurante come in ogni commedia brillante che si rispetti. La Tautou è perfetta in questo ruolo anti-Amélie, cinica e perfida, con un cuoricino sepolto sotto strati di Chanel, ...

Nascosto nel buio

Immagine
Inquietante thriller con Robert De Niro e Dakota Fanning, parte da un’idea piuttosto semplice per creare scene di intensa suspence. Una bambina e suo padre (psichiatra, già partiamo con un fattore prognostico negativo, direbbe l'emisfero destro.. .) trovano il cadavere della mamma, in una vasca da bagno colma di sangue. Si trasferiscono in una casa in campagna per dedicarsi al riposo e alla distensione, ma la bimba trova un nuovo amico immaginario, Charlie, che risolve tutti i suoi problemi, minacciando di sconvolgere la psiche del papà e defenestrando l’odiosa vicina di casa che si insinua nell’equilibrio familiare. Un’amica di famiglia, pediatra, è preoccupata del succedersi degli eventi, finché il padre scopre la vera identità di Charlie… Scena finale raggelante, un po’ gratuita e volutamente scioccante. De Niro è un mostro sacro, ma questo film non è tra i migliori che ricordi di lui. Bisogna purtroppo sottolineare che il grande Bob ha collezionato una serie di film B non indif...