mercoledì 24 ottobre 2012

Giulietta degli spiriti

Giulietta... che fai? Hai paura?
Si', fondamentalmente Giulietta ha paura di vivere. Nata in una famiglia altolocata e cresciuta in convento tra suore bigotte, ora fa la moglie devota e cieca di Giorgio, ricco pierre che l'ha parcheggiata in una lussuosa villa per gironzolare con l'amante. Lei, sconvolta, piuttosto che affrontare la realtà si fa coinvolgere dallo spiritismo, e inizia a sentire voci un po' inquietanti che la spingono a ricordare episodi passati e ad affrontare tabù ancora attuali, in particolare legati alla fede e al sesso. 
In un universo famigliare che brilla per freddezza, solo il nonno le ha lasciato un'impronta positiva, pronto a schermarla dalle devianze di una religione vissuta in modo passivo e martirico, almeno fino a quando non abbandona tutto per fuggire con la splendida ballerina di un Circo, che ora Giulietta immagina con le stesse fattezze della sua vicina di casa, donna sexy e disinibita che la espone (finalmente!!) alla tentazione. In questo ruolo Sandra Milo è perfetta: ingenua e oca, ma solo in superficie. 
Giulietta trova infine conforto nelle parole di un'amica psicanalista, che le rivela come liberarsi di Giorgio -sebbene le faccia paura- sia il suo più grande desiderio, e l'unico modo rimasto per autodeterminarsi; accogliere le voci che sente invece di fuggirle è restare innamorata della vita.
La Masina è una grandissima attrice, che lascia trasparire in ogni sguardo tutti i timori e le inibizioni del suo personaggio. Il film, invece, pur essendo girato bene e con gran gusto, non raggiunge i massimi livelli cui Fellini assurgeva, per esempio, con 8 e 1/2. Ha qualche periodo morto nella seconda metà ed è un pelo troppo statico, oltre al fatto che i colori non mi convincono fino in fondo: sono troppo accesi, acrilici... avrei preferito un più sobrio b/n.

3 commenti:

  1. Fellini preferiva il BN, convinto che i mezzi espressivi del cinema non avessero bisogno del colore (VIALE DEL TRAMONTO, MANHATTAN o TEMPI MODERNI ci guadagnerebbero col colore?)
    però il mercato ha le sue esigenze...

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  2. Sono d'accordo con Fellini, e i film che hai citato certo avrebbero solo perso con qualche colore innaturale...

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  3. Uno dei titoli di Fellini che non ho registrato.

    Ogni tanto in tv compare Rick dell'omonimo Cafè con la giacca gialla tinta anni '90....

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