mercoledì 18 novembre 2015

Go set a watchman - Harper Lee

Harper Lee, 1957, pubblicato nel luglio 2015, postumo

Il libro vede Scout, piccola protagonista di To Kill a Mockingbird (Il buio oltre la siepe), tornare a casa per le vacanze, a Maycomb, da New York dove il padre l'ha spedita a vivere, lontana dalle difficoltà razziali e politiche in generale che affliggono il Sud. Durante il soggiorno Scout dovrà venire a patti col bigottismo di quella che non puo' non considerare casa sua, e perfino (lei crede) del suo inappuntabile padre, Atticus Finch.

Apparentemente l'opera dovrebbe essere un sequel di Mockinbird, ma in realtà è stato scritto prima, e rifiutato da vari editori, e con buone ragioni. In 250 pagine di scritto non c'è una trama, non c'è costruzione, e l'unica ipocrisia veramente additata è quella della protagonista che ragiona in modo facilone su soggetti che nella realtà ha scelto di ignorare, trasferendosi nel più aperto Nord.

Forse grazie a ripetute bocciature Harper Lee si mise di buzzo buono a creare un capolavoro, degno vincitore del Pulitzer ma soprattutto opera immortale della letteratura mondiale. 


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Sarebbe stato atto di carità lasciare alla polvere questa accozzaglia giovanile, ché anche ai migliori scrittori è concesso buttar giù delle prove inconcludenti senza che il primo editore in vena di guadagni facili ne sporchi la memoria pubblicandole postume. 

Ho comprato tutta contenta il volume alla Harvard Coop, pagandolo peraltro una fortuna nonostante il 30% di sconto, e il bel ricordo di un viaggio strepitoso sarà l'unico motivo per cui terro' con me questo romanzo scritto male e sceneggiato peggio, sforzandomi di non riaprirlo più: non sarà difficile, se il desiderio mi cogliesse, spostare la mano di tre centimetri, per rituffarmi nelle avventure della vera Scout, di Dill (Truman?) e Atticus (quello originale).

2 commenti:

  1. E' d'accordo con te Roberto Casati, che sul supplemento domenicale del Sole-24 Ore scrive: "Il libro esiste perché io, come lettore, lavoro quando leggo. Non aprendo quel libro, non lo farò esistere. Non voglio far esistere Go set a watchman. Forse voglio soltanto conservare lo sguardo innocente di Scout [...]; voglio continuare a pensare ad Atticus per come è". Io mi rileggerò "Il buio oltre la siepe", che ho completamente dimenticato!

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    1. "Il buio oltre la siepe" dovrebbe essere come il vaccino antitetanico: cominciare da bambini e poi richiamo almeno ogni 10 anni! :)

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