domenica 26 luglio 2015

La scena che ti ha traumatizzato da piccolo

Certo, la morte della mamma di Bambi è una pietra miliare dello shock e della tristezza infantili. Pero' se penso a ciò che mi ha tenuto sveglia la notte, altre immagini mi tornano alla memoria (dalla notte dei tempi!).

1. La morte di Lady Oscar. Avevo cinque anni quando vivi la prima volta la fine dell'anime, e non mi aspettavo minimamente che un finale del genere fosse possibile. La protagonista di un cartone animato, morire cosi', trafitta da innumerevoli colpi esplosi da un plotone senza volto! Naturalmente qualunque persona sopra i dieci anni che segua lo svolgimento della storia si accorge che il finale non può essere diverso, per esigenze un po' storiche e un po' mediche (la tisi la consuma, ed è impazzita dopo la morte di André). Io pero' ero assai naive, e la morte violenta dell'eroina bella buona bionda e fortissima mi sorprese con la sua evidenza e opportunità narrativa.





2. La caverna del ragno di It. It è un film che parla giustappunto della paura, in particolare delle paure infantili di cui fingiamo di esserci liberati per poterci più facilmente pavoneggiare in una società iperfunzionante, ma che in realtà trovano facile albergo nei cassetti nascosti della mente di tutti.
Soffro di aracnofobia, da piccola la paura era ancora più forte di adesso, e la personificazione dei terrori più irrazionali sotto forma di un orrido schifosissimo ragno malefico riusci' davvero nel miracolo di non farmi addormentare la sera. Per ripetere il miracolo, bisogna aspettare il punto 3.


Ovviamente la scena di cui parlo è la gemella, ma posto
questa per non spoilerare ancor di più...
3. La scena finale di Profondo Rosso (lo specchio, per capirci). Tra lo spavento di quella, e l'orrore del soffocamento finale per combinazione fausta di catenina + ascensore (ripresa pari pari da C'era una volta il West, dove lo stesso Argento l'aveva inserita), non dormii fino a quando non andai a recuperare il cane in cucina e non me lo portai a dormire da me. Ah, che bello, quando i fantasmi che infestavano le mie notti si potevano vincere con un cucciolo sul copriletto...

1 commento:

  1. Che i personaggi dei cartoni animati potessero morire in malo modo fu un mezzo trauma anche per me. Mezzo perché, dato il divieto domestico che avevo all'animazione nipponica, li ho scoperti che ero già piuttosto grande ^^

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