Dark Shadows

Di T.Burton, con J.Depp, M.Pfeiffer, E.Green, H.Bonham Carter. 2012

Il giovane Barnabas, inamorato di Josette, rifiuta la bellissima Angelique che si vendica trasformandolo in vampiro. Oltre tre secoli dopo, causa incauta scoperchiatura della sua tomba, si ritrova in epoca (post)moderna nella casa dei suoi avi, ormai impoverita, in mezzo ad una famiglia di epigoni a dir poco disfunzionale.

Dopo la catastrofe di Alice in Wonderland, covavo delle perplessità su questo film e non sono andata ad accoglierlo in sala. L’ho però recuperato in un passaggio televisivo e ne sono stata assai contenta perché, nonostante non sia certo un ritorno alle vette che il regista ha conosciuto ormai molti anni or sono, è una piacevole commedia divertente e disimpegnata, cui si aggiunge l’indubbio vantaggio di essere recitata benissimo.

Burton non ha infatti risparmiato sull’organico, e oltre ai sempre bravi e sempreverdi (anche se ogni tanto cominciano ad avvizzire) J.Depp e H.Bonham Carter, ha diretto con perizia due bellissime. La Pfeiffer, con grande intelligenza, accetta ruoli compatibili con la sua età, e risulta credibile nella parte di donna d’affari con problemi di gestione. Inoltre io trovo il suo personaggio simpaticissimo, umano fino all’osso ma estremamente aperto e pragmatico. Al contrario la figura dell’ex-servetta strega è estremamente odiosa e qui sta la grande competenza della Green, che riesce a non sembrare ridicola, oltretutto con l'handicap di vedere il suo enorme fascino fortemente limitato dall’orrenda, volgarissima, tinta bionda dei capelli.


Il resto, dalla fotografia scura alla continua distorsione delle prospettive, è puro Tim Burton sempre uguale a se stesso con lievi variazioni, come il tono lievemente caramellato dei colori, soprattutto i rossi. Bella colonna sonora, un po' datata.
Non è il caso di cercare troppo secondi significati, plurimi livelli di lettura e intenti filosofici, perché non ce ne sono. Ogni tanto fa anche bene prendersi un po’ di respiro!

Commenti

  1. film molto divertente
    non è Bergman, d'accordo; ma non si può mica vivere solo di Bergman!

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    1. esattamente lo spirito che dicevo! ogni tanto riposare il cervello fa bene :)

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  2. L'ho visto al cinema e devo dire che mi è piaciuto. Alice in Wonderland invece, era una porcheria luccicosa ç__ç

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    1. Alice è stata la somma delusione burtoniana per me. col senno di poi, avrei preferito vedere questo al cinema invece del film che andai a vedere al posto suo, il Prometheus di Ridley Scott (altra porcheria che NON raccomando)

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  3. Piacevole ma ancora non ci siamo. Grandissima la Green ma il resto del cast l'avevo trovato un po' sprecato e la trama aveva tanti di quei buchi logici da mettersi le mani nei capelli...

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    1. Sono d'accordo che la trama è un po' debole, lo considero un divertissement cucito col filo da imbastitura. Ciononostante, mi fa sorridere :) e mi sembra già un pregio!

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