lunedì 24 novembre 2014

Il richiamo del cuculo - The cuckoo's calling

Di Robert Galbraith (JK Rowling)

Lula landry, novella Nefertiti meticcia dell'alta moda londinese, fa un volo dalla finestra di casa sua. Si è gettata o è stata spinta? Tre mesi dopo la frettolosa indagine ufficiale, che chiuse il caso come suicidio, il fratellastro della bellissima si rivolge ad uno scapilagliato detective, Cormoran Strike, e alla sua nuova assistente, Robin.

Ottimo giallo di fattura ultra-classica, che avrebbe meritato di scalere le classifiche molto prima che fosse resa nota l'identità dell'autrice. Però apparentemente oggi va per la maggiore un poliziesco più cruento, sadico, e ai limiti dello splatter, elementi impossibili da ritrovare nella misurata prosa di lady JKR.
Qui invece ritroviamo dei personaggi quasi fuori dal tempo, a partire dai due protagonisti, il Cormorano e il Pettirosso, che rinverdiscono i fasti del giallo del secondo dopoguerra; penso in primo luogo al Donald Lam di A.A.Fair (anch'esso pseudonimo, di E.S. Gardner), investigatore privato dal fisico insolito -Cormoran sembra un orso e ha perso una gamba in Afghanistan- e con una segretaria bella e intraprendente. Anche la costruzione della trama è rassicurante e quasi desueta, con indizi sparsi a partire dalla prima pagina, che potrebbero portare il lettore alla soluzione. Io non l'ho azzeccata, anche se col senno di poi è plausibilissima. Tra l'altro sono stata contentissima di trovare un giallo con una risoluzione né scontata né impossibile da individuare, struttura ormai molto di moda in un certo tipo di produzione che fa sbucare un assassino mai visto come deus ex machina da qualche piega trascurata del racconto.
Lo stile di scrittura, anch'esso quasi demodé, è sempre squisito, raffinato e retro. Proprio questo "tradì" l'autrice, scoperta grazie all'aiuto di un software da qualche editore che faticava ad attribuire la paternità del racconto ad un esordiente brufoloso. 
Non vedo l'ora di leggere il seguito.

2 commenti:

  1. Questo libro non l'ho ancora letto ma mi è piaciuto molto anche Il seggio vacante (anche perché mi sono letta tutta Harry Potter, ovviamente). Qualcuno non ha amato il cambio di registro della Row ma personalmente io l'ho trovato parecchio più interessante di diversi volumi di HP (senza nulla togliere al maghetto e alla scuola di magia più famosa del mondo) ^^

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    1. Io ho profondamente amato HP, anche se il quarto volume non era all'apice della sua produzione, e devo dire che il seggio vacante mi è piaciuto meno della saga che considero come un unico grande libro (suddiviso in tomi per comodità e per merchandising). Però anche i libri "adulti" mi piacciono molto, perché JKR scrive davvero benissimo e sa ideare delle trame favolose.

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