martedì 8 luglio 2014

Marigold Hotel

2012, J. Madden. Con J.Dench, B.Nighy, M.Smith, D.Patel,T.Wilkinson. 124'

Sette anziani si ritrovano in un albergo nel Rajastan, che dovrebbe essere una sorta di ospizio di lusso. Una cerca un ennesimo ricco marito, un altro una giovane moglie che lo faccia sentire meno solo e ancora prestante, una dolce signora fugge dalla morte (e dalle bugie) del marito, una coppia ha bisogno di una sistemazione economica dopo un investimento assai malriuscito, una vecchia governante vuole un'anca nuova e un anziano giudice è sulle tracce di un passato ancora scavato nel suo cuore. Si ritrovano in un complesso fatiscente e insieme trasudante fascino, in cui -bloccati da costrizioni esterne o anche solo dalla situazione psicologica che vivono- riescono ancora ad evolvere, perché alla fine tutto deve andare per il meglio, e se non va bene... è perché ancora non è la fine!


La storia sarebbe delle più classiche e la regia è praticamente assente. Allora perché questo film non si può' dire che riuscito, e mi è piaciuto un sacco? Merito del cast, incredibile. Certo, sono tutti grandi vecchi, e si capisce che si sono meritati la loro fama: con un gruppo cosi' sarei capace di fare un ottimo film anche io, basta sedersi dietro la macchina da presa, tenere la camera fissa e riprendere. Zia Maggie, nonna Judy, zio Tom e il cugino Bill fanno tutto il resto, con una sceneggiatura piena di battute fulminanti e ad alto tasso di emotività. Gran prova di recitazione, per tutti, ulteriormente perfezionata dalla lingua originale in cui sono stata costretta a vedere il film, avendo litigato malamente col lettore di dvd.
Il giovane Patel (il gestore dell'albergo) è già molto capace, come si era già visto in The Millionaire, e tutti i personaggi riescono a ricavarsi il loro spazio, nonostante siano tanti e l'azione parta lentamente.
Musiche e colori sono assai convenzionali, ma bisogna considerare anzitutto che il rapporto dei personaggi con l'India è davvero marginale: non sono al Marigold a scoprire un'altra cultura, ma cosa funziona o meno nelle loro vite, sospesi come sono in una situazione quasi atemporale. Insomma, non è innovativo né un capolavoro, ma si lascia guardare con piacere, più che altro per la bravura degli interpreti.

4 commenti:

  1. Cast davvero strepitoso, e tutti in buona forma. Le perplessità io le ho avute sulla sceneggiatura che non mi è sembrato sia riuscita a sfruttare appieno le possibilità della storia. Forse il è il solito problema del passaggio dalla carta alla pellicola, con i relativi problemi di restare nei tempi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho letto il libro originale, ma provero'. Grazie per avermelo segnalato :)
      cecilia

      Elimina
  2. a quanto mi dicono, si sta progettando un sequel

    RispondiElimina
  3. mah, speriamo che si sbrighino... ad una certa età tutto puo' succedere :)
    cecilia

    RispondiElimina