L'amante inglese

Di C.Corsini, con K.Scott Thomas. 90', 2009

Susan è un'inglese maritata con un medico di provincia francese, Samuel. La loro vita scorre tranquilla nella bella casa di campagna, con i due figli. Dopo vent'anni di inattività, Susan decide di rimettersi a fare la fisioterapista e restaurare una parte del fienile per farne il suo studio, ma durante i lavori si innamora perdutamente, ricambiata, del manuale spagnolo Ivan, divorziato problematico da poco uscito di prigione.
Samuel cerca di riprendersi sua moglie con ogni mezzo a disposizione, e soprattutto interrompendo sistematicamente ogni fonte di guadagno della nuova coppia, finché Susan non si sente costretta a svaligiare la sua stessa casa per poter racimolare un po' di liquidità. Ma la responsabilità del furto e del tentativo seguente di ricettazione viene addossata a Ivan...

Questo film è triste, piatto e superfluo. La pur brava K. Scott Thomas non riesce a fermare il disastro di proporzioni transatlantiche: la regia è banale, la fotografia peggio, le musiche assenti ma, soprattutto, la trama è idiota. Non è la storia di una passione travolgente, non è neppure quella di una moglie vessata da un marito freddo e cattivo. Certo, non si può dire che il consorte faccia una bella figura, abbassandosi a tutte le meschinità immaginabili e anche a quelle da romanzo d'appendice ottocentesco (su tutti, l'immortale "lui sarà salvo se tu torni con me"), ma tutto sommato almeno la sua definizione è comprensibile. Invece la moglie, contenta di fare la casalinga iperborghese (e anche un filo radical-chic) per anni, all'improvviso -e senza comprensibile motivo- all'improvviso decide di lasciare tutto per vivere una storia sconclusionata col muratore del cantiere accanto: più che una storia d'amore, sembra una pseudo-ribellione adolescenziale in cui lei non fa altro che creare problemi al povero Ivan oltre a dare sui nervi al marito. Il finale è ancora più assurdo, mostra fino in fondo quanto l'insofferenza della protagonista alla sua vita di coppia non fosse assolutamente funzionale al suo innamoramento per l'uomo che, fatalmente, col suo gesto conclusivo, ha perduto per sempre.

Commenti

  1. concordo
    è una storia balorda
    mi dispiace dirlo, perché K. S. Thomas è un'attrice a 24 carati; è brava nelle commedie e nel dramma
    nota di biasimo ai titolisti: la parola INGLESE ce l'hanno infilata con mala grazia solo per richiamare altri 2 film della stessa KST (UN MATRIMONIO ALL'INGLESE del 2008 e IL PAZIENTE INGLESE del 1996)

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    1. Sì, lo avevo pensato anche io... peccato che gli altri due titoli fossero decisamente miglior. Anche KST ogni tanto prende una fregatura :)

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