lunedì 7 aprile 2014

The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca

Con F.Whitaker, O.Winfrey, J.Cusack, R.Williams, A.Rickman, V.Redgrave, C.Gooding Jr. 2013

Cecil è solo un bambino quando il padroncino della piantagione dove è nato violenta sua madre e uccide suo padre in rapida successione. Come forma di compensazione (ehm!), diventa "negro di casa" e impara a servire a tavola. Poi di albergo in ristorante viene scelto giovanissimo come maggiordomo alla Casa Bianca. La sua osservazione quieta della condizione della popolazione di colore prosegue da questo punto di vista privilegiato, almeno finché il figlio maggiore Louis non comincia una serie di ripetuti arresti per azioni pacifiche sulla scia di Martin Luther King. A quel punto rimanere freddi e impassibili diviene più difficile, ma Cecil prosegue nel suo lavoro indefesso. Louis entra nelle Black Panthers, il figlio minore si arruola per combattere in Vietnam. Arriverà mai il giorno, anche per Cecil, di dire basta ai compromessi che la sua condizione nella Casa ha preteso?


Il film è buono, mai noioso. I presidenti ritratti riescono a non scadere nel macchiettismo grazie anche alla carrellata di attori di ottimo livello impiegati. Grande prova del protagonista, ma anche dei caratteristi e -a sorpresa- di O.Winfrey, che pensavo fosse solo una brava conduttrice di talk show. Il regista Lee Daniels invece non ha fatto nulla di innovativo, e questo è il maggior limite della pellicola: non si registrano sorprese né da un punto di vista stilistico né dal punto di vista della sceneggiatura.
Molto interessante la critica alla democrazia americana che sembra sempre prontissima a giudicare le qualità morali di altri stati sovrani, ma è al contempo prontissima a dimenticare che ottanta anni fa aveva i suoi propri campi di concentramento nelle piantagioni e che le sue leggi incarceravano i passeggeri dei Freedom Bus ma non perseguivano il Ku Klux Klan.

6 commenti:

  1. Un po' mi ispirava questo film ma alla fine non l'ho visto perché ne ho sentito parlare a mezzi toni un po' ovunque (ovvero non brutto ma nemmeno un capolavoro). Pazienza, il mondo è pieno di film :D

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    1. Una visione la vale tutta. Poi per carità, non è il film del secolo, però secondo me merita e ti potrebbe piacere.

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  2. bel film, davvero bello
    forse si poteva accorciare...
    comunque mi piace che l'America descriva senza nascondere la verità cosa è stata la TRAGEDIA della schiavitù: nell'arco di un anno sono stati dedicati all'argomento almeno 4 filmoni (LINCOLN, DJANGO SCATENATO, 12 ANNI SCHIAVO e THE BUTLER)

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    1. Sì, gli americani hanno questo modo "curioso e divertente" di pulirsi la coscienza ad ondate (tipo dopo il Vietnam) e fare un po' di mea culpa che gli fa abbastanza onore. Salvo poi continuare a bacchettare gli altri, impenitenti!! La trave nel tuo occhio...

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  3. Anche se non mi convinta del tutto, è un bel film, merita almeno una visione. Concordo su Oprah Winfrey :)

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    1. vero? è la sorpresa del lotto :)

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