giovedì 24 aprile 2014

Hiatari Ryoko - Let the sunshine in (Questa allegra gioventù)

Kasumi si trasferisce al liceo e per non viaggiare tutti i giorni va a stare dalla zia, una giovane vedova che lei immagina raminga e solitaria. Scopre invece che la zietta ha messo su una piccola pensione un po' in stile Maison Ikkoku, solo piena di liceali, maschi.
C'è Shin, belloccio pieno di sé, Ariyama il gigante gentile, Maokto l'otaku, e c'è Yusaku, il ragazzo della porta accanto che tutte vorrebbero conoscere (o aver conosciuto a 16 anni). Peccato che Kasumi sia già fidanzata con il meraviglioso e perfettissimo Katsuhiko.

Una delle prime opere di Mitsuru Adachi, ha un tratto piuttosto acerbo e una notevole ingenuità, ma anche una freschezza incredibile. Grazie a questa fondamentale qualità strappa più di una risata e garantisce una leggerezza difficile da ritrovare in tanti manga di pubblicazione più recente. 

I personaggi sono allegri e spontanei, i compagni di liceo delle favole. Purtroppo, data anche la brevità della storia, che i conclude in soli 5 volumi, pochi di loro sono ben sviluppati. Per esempio la dolce Keiko-chan, che fine farà? e la zia Chigusa, primum movens di tutta la commedia, perché non si risposa pur essendo ancor piacente? diventa una vecchietta ridanciana? com'era suo marito e come l'ha perso?
Il disegno è forse il limite più evidente dell'opera, ancora molto acerbo. I corpi sono già discretamente proporzionati, ma i volti non sono proprio attraenti. C'è di buono però che le tavole sono molto piene e il volumetto tiene compagnia per un po', anche perché, per una volta, lo sport non è al centro della narrazione.
Questo infatti è l'unico manga shojo che ho letto dell'autore e, sebbene mi sembri più portato per lo shonen, supera molti shojo lamentosi e/o diabetici che mi è capitato di leggere.
Ovviamente il finale SPOILER è un finale alla Mitsuru Adachi FINE SPOILER perché l'autore vuole dirci che più ancora di riuscire, è importante capire chi siamo e per che cosa siamo davvero disposti a lottare. Personalmente credo che se scegliessimo con cura le nostre battaglie, ne vinceremmo molte di più, perché ci conosceremmo meglio e sapremmo contare su noi stessi.
L'edizione della Flashbook è piuttosto cara, ma di ottima qualità, con copertine molto flessibili e sovraccoperte dai colori pastello assai amabili. Non è un capolavoro, ma merita il suo posto in una buona collezione.

2 commenti:

  1. Io ho dei problemi di fondo con Adachi, è uno dei pochi autori che non riesco ad apprezzare. Lo trovo noioso XD
    (Non che io abbia letto molto di suo ma il poco su cui ho messo le mani mi ha soddisfatta pochissimo)

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  2. Posso capire il tuo punto di vista perché certo è un mangaka che non riempie di accadimenti le trame! Però io lo trovo estremamente poetico, acuto nel descrivere lo slice of life e divertente, nonostante una vena malinconica quasi pervasiva. Inoltre il disegno, soprattutto delle opere più recenti, mi piace molto e lo trovo distensivo.

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