Death and Rebirth - The End of the Evangelion

H.Anno, 1997

Necessariamente, qualunque riassunto è un coacervo di SPOILER, quindi siete avvisati.
Death fa un rapido sunto di quello che accade nella serie originale, con Rebirth inizia il vero e proprio finale alternativo. Anche l'ultimo angelo è stato sconfitto, abbiamo scoperto tutti che nel Terminal Dogma c'è Lilith, nostra progenitrice. Adam, congelato in forma di embrione al momento del Second Impact, è nelle mani di Gendo Ikari (letteralmente). A questo punto la Seele scende metaforicamente dai suoi scranni per portare avanti il progetto di perfezionamento dell'uomo. Che significa poi eliminare tutti i Lilim per depurare il paradiso di Adam dai discendenti dell'angelo sbagliato.
Asuka scopre finalmente la sua strabiliante voglia di vivere e si accorge della presenza di sua madre nello 02, ma cade vittima della Lancia di Longinus; naturalmente Shinji cosa famentre lei si danna? Piangiucchia in un angolo e mugugna sul fatto che nessuno gli vuole bene.
Poi inizia il vero e proprio End of Evangelion e c'è un tripudio di scene immaginate sotto acido, ma curiosamente il tutto regge bene, senza noia, e riesce persino a rispondere a parecchie delle domande che la serie iniziale aveva lasciato aperte.

Il nuovo finale ha un disegno meno bello della serie principale, ma le scene clou rimangono degne di nota sia per la costruzione del quadro, sia per la coloritura dell'immagine. L'animazione è decisamente migliore, di livello piuttosto alto per gli standard giapponesi dell'epoca.

I personaggi, il cuore di Evangelion, sono un po' meno accattivanti delle loro controparti della serie, in primis Shinji che sembra aver subito una brusca involuzione e piange inarrestabilmente senza riuscire a liberarsi dei suoi demoni. A volte mi sembra che il suo peggior problema sia il non chiedersi mai "come posso io aiutare questa persona?" perché la sua mente è sempre perennemente occupata dalla preoccupazione "perché questa persona non mi ama incondizionatamente come io vorrei?" 
Misato ha purtroppo uno spazio troppo breve; Asuka si riconferma uno dei personaggi migliori del lotto e proprio in virtù del relativo ridimensionamento del ruolo di Misato trova tanto più spazio come portatrice del messaggio "amo la mia vita con tutte le sue contraddizioni".
L'unico che veramente mi sembra mal gestito è Gendo, che sembra aver organizzato questo delirio ipertrucido solo per rivedere sua moglie defunta. Ma suicidandoti non avresti potuto ottenere lo stesso fine senza rompere le scatole a tutto il resto del mondo?
Per quanto riguarda Rei sospendo il giudizio... davvero la sua parte è il frutto di uso generoso di LSD, con un paio di scene tutto sommato forse anche evitabili. 
In conclusione il film non è per tutti, conviene recuperarlo solo se, come me, avete molto amato la serie iniziale e morite dalla voglia di capirla un po' di più. Partendo da queste premesse, devo dire di essere veramente contenta di averlo visto.

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