sabato 28 dicembre 2013

Real Steel

Di S:Lewy, con H:Jackman, del 2011.

La donna con cui aveva avuto un figlio muore all'improvviso e Charlie si ritrova per casa il figlio di nove anni, Max, proprio mentre la sua vita lavorativa di manager di robot da combattimento va in pezzi. Quando padre e figlio trovano in una discarica un vecchio modello sparring se lo portano a casa per arrotondarci il mensile, ma il ragazzino gli si affeziona. Oltre tutto Atom (il robot) ha una funzione mirror (tipo neuroni specchio per principianti) che rende molto facile il trasporto emotivo, e sotto la guida di Max comincia a vincere un incontro dopo l'altro, fino a sfidare il campione Zeus.

Anche se ufficialmente siamo nel 2020, a parte qualche schermo tattile e dei giocattoloni potenziati non c'è traccia di sci-fi in questo ultra-classico film di avventura fondato sul vecchio schema "recupero di rapporto tra genitore e figlio che prima si ignoravano". Insomma, una pellicola per famiglie in piena regola, con un bell'uomo protagonista (anche discreto attore) che fa un po' il maledetto, ma  neanche tanto, un bambino abbastanza simpatico e intelligente e, al posto del cane o del terzo elemento collante, un robot.
Regia solida ma assolutamente anonima; la colonna sonora e l'ambientazione country sono carine sopratutto perché spezzano un po' con l'immagine dei combattimenti fra robot e fanno tanto vecchia America di riscatto e rivincita, a metà fra l'American Dream e la malinconia degli immensi spazi aperti (Arizona? Texas? Illinois? c'è pure un'inquadratura della pompa di benzina che vorrebbe tanto fare Hopper, ma ecco... Terrence malick, bisogna riconoscerglielo, riusciva meglio nell'hommage). Nei momenti positivi ci mettiamo pure i balletti sincronizzati bimbo-macchina, mentre Jackman mi ha un po' deluso rispetto alle sue possibilità. 
Il grosso, enorme problema del tutto è l'estrema prevedibillità dell'insieme: in ogni singolo istante sai con certezza che cosa accadrà nell'istante successivo, e questo non giova mai. L'evidente ripresa della trama di Rocky (che invece è un grandissimo film, girato con mezzi inesistenti eppure riuscito infinitamente meglio di questo spensierato baraccone) naturalmente non aiuta: persino dello scontro finale abbiamo già capito tutto a meno di metà film.

3 commenti:

  1. per me 'na schifezza con praticamente niente da salvare :)

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  2. lo so, mi ricordo della tua "massacratura"! :)

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  3. Un bel film pieno di energia - il robot e il gioco ideale per il bambino protagonista, e il film lo comunica molto bene. Da rivedere!

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