Libertà (Freedom)

Dopo Le Correzioni, Franzen torna con un altro libro fulminante, spietato e bellissimo. Questa volta abbiamo ancora più personaggi, ancora più diramazioni per dipingere un vero romanzo corale che indaga e scandaglia tutte le possibili declinazioni della libertà. Nella vita familiare, nell'economia, nella politica ambientale, libertà.

Una libertà che, nel nostro occidente -e, ci dice l'autore, negli USA soprattutto- si è confusa con l'individualismo sfrenato e ha creato un falso mito da perseguire che non ha fatto altro che allontanarci dalla felicità, perché si sa che l'essere umano sperduto nelle sue infinite libertà è il peggior giudice di ciò che è bene per sé.
Non si può riassumere in breve la trama di quest'opera monumentale, allora provo a raccogliere i sommi capi intorno al nucleo dei personaggi più importanti.

  • Patty: la competitiva che sente di aver dovuto sempre cedere troppo, in amore, nello sport, nella famiglia. La sua ambizione nella vita era diventare una madre perfetta.
  • Walter: il marito di Patty, la ama alla follia, ma dopo tanti anni vivere con lei l'ha logorato, la sua giovane assistente gli fa una corte spietata, e Patty si è macchiata dell'unica colpa che non può perdonarle.
  • Richard: il rocker scapigliato, migliore amico di Walter e gran sciupafemmine, a sorpresa si rivela forse il personaggio più morale della storia.
  • Jessica: la prima figlia di Patty e Walter, praticamente una scopa di saggina.
  • Joey: il secondo figlio ha preso tutta l'elasticità che mancava alla prima, forse pure troppa. Dotato di incredibile spirito d'indipendenza, a sedici anni abbandona la sua casa e una madre che lo ama troppo per andare a convivere con la fidanzatina delle medie. In casa della di lei madre.
  • Connie: la fidanzatina. Un altro incredibile personaggio che parte ai limiti dell'infermità mentale e si rivela fortissima, determinata, capace di amare e -alla fin fine- di ottenere ciò che vuole.
  • Lalitha: attivista politica per la tutela di alcune specie di uccelli, sostiene Walter nel suo progetto FreeSpace, che si propone di diminuire la popolazione umana mondiale.
Il libro è stilisticamente molto eterogeneo, si adatta nei vari capitoli a tutti i personaggi menzionati e anche di più (i genitori di Patty e Walter, gli amici di Joey). Non solo il fraseggio, ma anche la lunghezza e il respiro dei vari capitoli sono assai variabili, creando un'efficace sensazione di anticipazione del tipo "cosa leggerò nella prossima pagina". Ottima anche la sceneggiatura che si segue nonostante salti temporali in avanti e indietro frequenti e imprevisti.
Dal punto di vista dello stretto contenuto, se Franzen non ci risparmia cattiverie e meschinità, sentimenti privatissimi e scene di sesso a volte un po' compiaciute, è pur vero che offre sempre uno scorcio di speranza e non ci permette di abbandonarci alla disperazione che i suoi personaggi momentaneamente attraversano.
Non so se ho appena riposto il sacro GRA (Grande Romanzo Americano), che gli esperti di letteratura attendono come il messia dei libri, ma di sicuro Franzen ha un posto nell'olimpo degli scrittori che sopravviveranno alla loro epoca ma che l'anno saputa descrivere con acume e una certa dose di compassione. Mi sbilancio: secondo me è il degn(issim)o erede di P. Roth.

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