martedì 10 settembre 2013

Trilogia di Monica (Mi piaci da morire-L'amore non fa per me-L'amore mi perseguita)

Una volta, per soddisfare il mio bisogno di storie inconsistenti a sfondo rosa-comico, leggevo shojo manga. Poi mi sono resa conto che gli shojo che mi piacevano di più travalicavano costantemente il genere rosa per sociare nello storico, nel racconto d'atmosfera/di costume o perfino nell'horror, mentre il rosa-rosa contemporaneo mi stuccava sempre più e mi sono rivolta alla letteratura disimpegnata, riscuotendovi grandi soddisfazioni. 
Non l'avrei mai detto, ma c'è un autrice italiana che scrive storie perfette per diventare uno shojo rosa divertente in piena regola, ed è tal Federica Bosco.
Ha un nome un po' troppo neutro, e i titoli dei suoi libri sono ORRENDAMENTE mal scelti, ma se la cava: grammatica corretta, lessico non esaltante ma potabile e punteggiatura tollerabile. Cosa chiedere di più?
La protagonista di questa trilogia, per inciso in vendita in monovolume a prezzo irrisorio alla Feltrinelli di Porta Nuova, dove l'ho acquistata, è esattamente il genere di personaggio che mi fa ridere senza farmi tenerezza e che può tenermi compagnia in un lungo viaggio in treno senza dovermi immedesimare in lei. Non c'è nulla nella sua vita che mi potrebbe mai capitare, credo (storia con uomo sposato, con vedovo molto più vecchio, incinta di non sa chi....), eppure il racconto sembra verosimile. A leggerlo così, con i monti del Tenda in sottofondo, sembra persino vagamente autobiografica l'ironia dell'autrice.
Peccato per il finale che tende al melenso... troppo vegan fa male, un po' di sana cattiveria ci vuole. Ma per l'ombrellone è perfetto, vedrete che riderete come di solito si fa con i romanzi inglesi e americani!

2 commenti:

  1. Io sotto l'ombrellone mi porto mattoni tipo "Il trono di spade", con il rosa-rosa non vado proprio d'accordo ;-P

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  2. sì, lo so :)
    a me piacciono entrambi i generi!

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