mercoledì 7 agosto 2013

The Queen

A poche ore dall'elezione di Tony Blair come Primo Ministro inglese, un evento disastroso sta per colpire lui e, soprattutto, la Regina come un uragano. Diana è stata inseguita dai paparazzi nel famigerato tunnel dell'Alma, a nulla sono valsi ricovero e cure. La madre del futuro re d'Inghilterra è morta mentre circolavano voci sulla sua possibile gravidanza, molto al di fuori della reale famiglia.
Mai la Regina conobbe un tale calo di popolarità: mentre la figura di Lady Di veniva pressoché santificata, l'amatissima Queen Elizabeth II veniva additata come fredda, calcolatrice e possibile mandante di un omicidio, lei che l'Inghilterra intera aveva acclamato dai tempi in cui con le sue nude mani aveva aiutato il paese a risorgere dalle macerie in cui le incursioni avevano trasformato Londra. 

L'etichetta è nemica dei sentimentalismi, ma talvolta bisogna piegarla, per amor di ragione storica, al volere popolare, che pretese per la Rosa d'Inghilterra onori pari o superiori ad un membro della famiglia reale. 

Quanto sola si è trovata questa sovrana dura, tra un Principe consorte a dir poco inetto e un figlio poco comunicativo (ancorché verosimilmente migliore di quel che la stampa dell'epoca voleva farci credere)? Una mano importante le arrivò da una fonte probabilmente inaspettata, quel signor Blair che si supponeva così antimonarchico e invece la sostenne per tutto il suo mandato. 
The Queen è forse il film che preferisco tra quelli firmati da S. Frears. Ha uno splendido ritmo, non difetta di umorismo e scava con delicatezza sotto la superficie della figura statale più importante che i britannici riconoscono. I due attori protagonisti sono entrambi bravissimi, in particolare H. Mirren ricevette una lode diretta dall'interessata, la vera Betta, ma narra la leggenda che rifiutò di andare a cena da lei. M. Sheen non solo è molto a suo agio con la recitazione misurata che gli viene richiesta, ma è fisicamente molto adatto alla parte. 

1 commento:

  1. Concordo, certamente tra le cose migliori di Stephen Frears.

    Michael Sheen è così a suo agio nei panni di Blair, che è apparso nello stesso ruolo in altri due film, The deal dello stesso Frears (credo non sia uscito in Italia), e I due presidenti.

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