30 giorni di... Giorno 19. Il titolo che nessuno si aspetta possa piacerti

In materia di fumetto, a parte qualche scivolone di serie che ho acquistato per poi scoprire che non piacevano neppure a me (leggi Marmalade Boy e Nana), ho dei gusti ultra-classici e abbastanza facilmente identificabili. Anche se si va dalla Finestra di Orpheus a Pollon, nessuno si stupisce che mi piacciano.
Invece esistono ben due serie di libri che nessuno si capacita che io apprezzi così tanto.

Twilight Saga: ormai la storia la sanno pure i sassi. Nord Ovest USA, tanta pioggia, tanto verde, tanti vampiri, poco sangue. Melassa di buoni sentimenti, un po' di umorismo macabro nella serie scritta, disastro senza pari in quella filmata.

The Caster Chronicles: lei ESPer, lui normale umano pazzamente innamorato, non si possono toccare (e dunque, non si consuma nulla!) perché sono troppo diversi. Ripetizione del solito meccanismo à la Fushigi Yugi, ma un po' di umorismo in più. Inoltre scritto meglio dalle autrici. Cosa cambia di fondamentale è il meteo: qui Sud Est USA, tanta storia, tanta polvere, campi di cotone, tifoni e uragani.

Fondamentalmente questo genere di Urban Fantasy mi rilassa e mi fa ridere come una matta sulla poltrona di camera mia, mentre aspetto che mi passi il malumore per una qualsiasi delle stupide ragioni che di solito me lo provocano o a cavallo di periodi stressanti (leggi: esami).

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