Matrix Revolutions

Il primo Matrix è stato (ed è tutt'ora) uno dei miei film preferiti, l'ho visto decine di volte e lo conosco in ogni battuta sia in italiano che in inglese, con gran divertimento del mo fidanzato che non si capacitava di questo amore sviscerato per un racconto intriso di informatica e teoria dell'informazione.
Poi c'è stato Matrix Reloaded, che mi ha fatto irritare assai, perché capovolgeva completamente il significato del precedente, si inerpicava -male- per sentieri filosofici che non sapeva gestire (mentre il primo ne suggeriva di opposti con gran rigore di costrutto) e si sprecava in lungaggini coreografate. Dopo questa delusione non avevo voluto affrontare il terzo capitolo, cosa che ho fatto ieri sera approfittando di un passaggio televisivo.
Revolutions mi da perfettamente ragione: tanto bene avevo fatto ad evitarlo fino ad oggi, perché è un ammasso senza capo né coda di combattimenti sterili e di effetti speciali. Non parliamo neppure del "taglio filosofico" che è inconsistente, svilito e totalmente instabile. La pace tra gli uomini e le macchine, che pretende la pellaccia di Neo, oltre che della mia cara Trinity, è stabile come il nostro attuale governo e le larghe intese sono più o meno le stesse: l'unica libertà che abbiamo è che se fate qualcosa che non ci piace, abbandoniamo il carro e l'altra parte va a piedi. Perché non si è approfittato per andare un po' oltre, per esempio fondando un nuovo tipo di vita ibrida uomo-macchina, trasformando in una simbiosi quello che era un rapporto di sfruttamento unilaterale? Oppure si poteva vedere l'alba di una bioingegneria spontanea, con l'autogenerazione di esseri superiori mutati, tra il Quinto Elemento e gli algoritmi isomorfici di Tron-Legacy.
Tutte occasioni mancate... la sola buona notizia è che con questa conclusione gli autori hanno smesso di martirizzare uno degli spunti più belli della scorsa fine secolo.

Commenti

  1. Martirizzato forse è la parola perfetta: se gli avessero dato meno soldi ed avessero lasciato qualche mistero in più, se si fossero buttati sugli spunti del primo Matrix, ora non sarei qui a ripudiare il mio primo dvd e un sequel che comunque è un sequel...se avessero scelto l'altra porta....
    Bellissimo il paragone con il governo.

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