martedì 14 maggio 2013

Insieme per caso

Casalinga americana cicciottella (per essere carini, e perché l'understatement a Torino va sempre fortissimo) appena abbandonata dal marito, deve affrontare un'altra perdita che le sembra altrettanto grave: il suo idolo canoro Victor Fox è stato ucciso da un serial killer armato di balestra. Si reca dunque in Inghilterra, patria del defunto, per le esequie e ivi incontra Dirk, l'amante del cantante costretto per una vita a fingersi tombeur de femmes dalle case discografiche. Decidono insieme di dare una svolta alle loro vite...
K. Bathes normalmente è un'ottima attrice, ma non la vedo troppo adatta ad un ruolo comico. Rupert Everett è sempre brillante, ma qui è stato assolutamente sprecato.
Si potevano fare due cose interessanti con l'intreccio: una commedia dark-funeral alla Funeral Party, che non è per niente un film elegante ma almeno fa ridere a crepapelle, o una commedia amara sulle minoranze sentimentali e sulla bellezza della diversità (il gay, la nana, l'obesa). Ah, già, è stato già fatto -con discreto successo, direi- da un regista italo-turco, Ozpetek. Si chiama Le fate ignoranti, o Saturno Contro, o Mine Vaganti.
Non è che basta Everett a rendere perfetto un film che parli di un personaggio gay: Sai he c'è di nuovo già aveva rischiato il kitsch in più punti, e la verità nuda e cruda è che con Another Country sull'argomento è stato già detto tutto troppo bene per fare meglio.
In realtà il film si lascia vedere, ma tende ad annoiare perché il suo potenziale comico e surreale è tragicamente poco sfruttata, limitato ad una giacca di lustrini blu e ad una balestra. Peccato.

1 commento:

  1. A me è piaciuto PROPRIO PER L'INTERPRETAZIONE DI KB (in questo dissento dalla tua analisi)
    la Bates riesce a fare tutto: il brillante (A PROPOSITO DI SCHMIDT) e il drammatico (MISERY NON DEVE MORIRE)
    mi è piaciuta anche in CHERI'
    forse dovrei aggiungerla alla mia gallery delle migliori attrici, che da un po' di tempo presenta solo le inglesi

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