Il giorno in più

Giacomo (F. Volo), consulente finanziario, quarant'anni, celibe impenitente refrattario all'impegno, possessore di cane che non ama. Una vita piena di lustrini, ma un po' triste nel fondo, finché non incontra, sul tram, una ragazza bella e semplice, che ha il viso interessante di I. Ragonese. Lei però sta per partire per New York, in cerca della me-ri-to-cra-zi-a, e lui la va a trovare...
Lo so che questa commedia è stata vituperata come poche altre, che Volo ha solo due espressioni (no, non col cappello e senza) e che scrive dei libri un po' pietosi, ma a me è piaciuta. Ricorda da lontano la commedia all'americana, col lieto fine scontato ma non per questo meno consolatorio. Lo humour dell'autore è lontano da Buster Keaton, ma perlomeno non è greve, la regia è un po' sottotono ma funzionale all'insieme.  L'aspetto più fasullo è quello della New York da cartolina, mentre non posso non essere parziale nei confronti degli interni (torinesi, e niente affatto milanesi) in cui il tutto è stato girato: in particolare l'appartamento del protagonista è in realtà un alloggio molto vicino al mio, mi ha fatto sorridere vedere le stesse porte e graniglie. In conclusione: prendete il tram.

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