domenica 10 febbraio 2013

Bonjour Tristesse


Cecilia ha diciassette anni, è orfana di madre, ha appena fallito l'esame di maturità e parte per le vacanze estive col padre, vedovo farfallone col complesso di Peter Pan. Nell'equazione si inserisce anche Anne, donna sottile ed elegante che inizia a costruire un rapporto profondo con Raymond, il padre di Cecilia, nonostante la poca affidabilità di lui, che ancora è suscettibile al richiamo della giovanissima, superficiale Elsa.

A soli diciannove anni Françoise Sagan raggiunse la celebrità con questa breve, disturbante opera prima tutta  costruita intorno alla splendida ricostruzione di personaggi orribili, tristi, egocentrici e passivi. La protagonista, in particolare, tratteggiata nel pieno del suo spleen adolescenziale, distrugge con superficialità e senza troppi scrupoli di coscienza la vita di chi la circonda.
Scritto benissimo in uno stile spezzato e acerbo, il racconto risulta agghiacciante nei contenuti e pregno di un pessimismo diffuso che condanna senza appello l'unica sorgente di luce e di bellezza: per questo non posso certo dire di averlo amato, ma non posso fare a meno di riconoscere e apprezzare lo scavo dei caratteri e il ricamo della scrittura.

1 commento:

  1. Ecco uno dei tanti libri che NON ho letto... Il tuo post mi spinge a farlo. Grazie!

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