Skyfall

Subito dopo il primo, l'ultimo Bond, fresco di sala. 
Con Sam Mendes procediamo nella dissezione del mito, scavando nelle sue origini, nelle sue angosce, nei suoi drammi nascosti. La lista degli spioni britannici infiltrati in tutto il mondo è stata rubata, per essere resa pubblica: nel tentativo di recupero Bond viene colpito da fuoco amico e dato per morto. Tornato da M, che lo aveva sacrificato, per senso del dovere (sarà solo questo?...)si getta sulle tracce dell'ex-agente folle e spietato che minaccia di distruggere la MI6 e l'ordine costituito, per vendicarsi di M che, a suo tempo, aveva sacrificato senza troppi complimenti anche lui. 
Cosa non viene fuori dalle nostre ombre! In tutto ciò che ci lasciamo dietro come desueto e sterile forse ancora c'è del buono da recuperare; la vecchiaia è molto criticata oggi, non è più di moda, e, se è assolutamente necessario guardare al futuro, non è vero che gioventù sia sinonimo di innovazione. 
Non so se militarmente parlando un sistema radio possa ancora essere utile, ma di certo l'ultima orribile Jaguar deve ancora cedere il passo alla Aston Martin DB5 dei tempi di Goldfinger (per inciso, dopo che la TATA l'ha rilevata, le Jaguar hanno smesso di essere il capolavoro di eleganza felina che erano e somigliano a delle Volvo... e l'identità? la riconoscibilità? la tradizione?? fine della geremiade automobilistica). 
Mi è piaciuto tutto di questo ultimo nato in casa Bond: regia smagliante (adoro Mendes), attori perfetti (tutti, con plauso a Bardem, Dench e Fiennes), colori azzeccati, con grigi e rossi malinconici senza essere arrendevoli, ritmo indefesso, citazioni a volte sconsiderate (altri 007, Batman e perfino Apocalipse Now -forse questa veramente sopra le righe), spettacolare colonna sonora cantata dalla britannicissima Adele.

Immagino che per molti sembrerà una bestemmia, ma questo nuovo Bond introspettivo e tormentato mi affascina più di quello monolitico delle origini, mi piacciono il suo umorismo cinico e disincantato e la sua tristezza; per completare lo scandalo (lo dico o non lo dico? ...lo dico!) Daniel Craig è il miglior Bond di tutti i tempi, per me ha superato anche Sean Connery, anche se sono difficilmente paragonabili visto che recitano personaggi in fondo diversi. D'altra parte il nostro mondo è diverso da quello degli anni Sessanta: prima sapevamo chi era il nemico, ora tutto è più nebuloso. Oppure, don le parole del Pogo di Walt Kelly, abbiamo finalmente conosciuto il nemico e ...siamo noi.

Commenti

  1. Chissà, magari lo vedo. I tempi cambiano, le regie confermano, gli attori, le trame, i nemici.... se si ipotizza Idris Elba, un nero, nei prossimi film...ah, e forse pure Christopher Nolan alla regia...

    RispondiElimina
  2. No!! Non voglio che mi portino via Daniel Craig...

    RispondiElimina
  3. Prima o poi guarderò l'intera saga di James Bond (finora ne ho visto solo uno con Sean Connery), ma Daniel Craig come si comporta nel ruolo di 007? Non mi piace la sua recitazione -troppo monoespressivo- e temo di non sopportarlo neppure qui.

    RispondiElimina
  4. Un grande James Bond a servizio di un grande Sam Mendes: http://goo.gl/gspFy :D

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il libro della Giungla

Basilico'

Wit - La forza della mente