mercoledì 31 ottobre 2012

Wicked appetite


Se volete davvero divertirvi, bisogna mettere in conto un piccolo sforzo: questo libro non è ancora stato tradotto in italiano e, considerato l'impegno editoriale profuso per diffondere orribili libri strappalacrime e finto-sentimentali sempre in testa alle classifiche, dovremo aspettare ancora un po'. Se, al contrario, per voi l'inglese non è un problema ma un piacere, Wicked Appetite è CONSIGLIATISSIMO. 
Lizzy è una quasi-trentenne con una vita normale, un lavoro da pasticcera che ama profondamente e un'adorabile villetta antica lasciatale in eredità a Salem. A sconvolgere la sua vita arriva un bellone biondo dal fascino stropicciato che le rivela i suoi superpoteri e la trascina alla ricerca delle pietre sei Sette Peccati Capitali, da recuperare prima dell'antagonista sofisticato, bruno e anemico, Grimoire (per gli amici Wulf). 
L'Urban Fantasy di Janet Evanovich è pieno di comicità surreale e scene prese a prestito dai cartoni animati Warner Bros, gatti ninja con un solo occhio e scimmie con seri disturbi comportamentali. Niente drama, niente autocommiserazioni di protagoniste piagnucolose, niente amori travolgenti e sofferti, ma un sacco di risate. Non vedo l'ora di leggere il seguito, e sono anche speranzosa che, essendo i peccati capitali solo sette, la serie non prenda la piega della saga infinita di Stephanie Plum, divertentissima fino al settimo-ottavo capitolo e poi un po' scaduta nella noia e nella ripetitività. 

2 commenti:

  1. Ricorda un pò Guida galattica per autostoppisti, ma io sulla letteratura sono piuttosto ignorante...

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  2. non l'ho letto, ma mi sembra promettente!!

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