mercoledì 3 ottobre 2012

Le Tre Sepolture

Al confine con la frontiera messicana tanti immigrati clandestini cercano di guadagnarsi un posto negli States, e tra questi Melquiades, un bovaro di buona volontà che fa amicizia con Pete. Un brutto giorno la guardia Norton gli spara e lo sotterra malamente, coperto dai suoi superiori che decidono di insabbiare la vicenda, ma Pete (T.L. Jones) lo rapisce e lo costringe a riportare insieme a lui la salma nel suo paese natale, per darli degna sepoltura.
Jones al suo esordio come regista filma un western franco e duro, incentrato sui valori dell'amicizia e della tolleranza. Si fa aiutare da Arriaga, lo sceneggiatore preferito di Inarritu (e anche discreto regista, vedi The Burning Plain), mentre la produzione è affidata a Besson, che ormai preferisce questo ruolo a quello dietro alla macchina da presa. 
Non mi è dispiaciuto affatto, anche se qualche scena è piuttosto disgustosa -forse un filo compiaciuta- come quella dell'"alcolizzazione" del cadavere che comincia a decomporsi; molto belli invece i paesaggi e l'atmosfera, con i personaggi di contorno che iscrivono le loro piccole grandi storie ai margini del campo di osservazione dello spettatore, primi fra tutti il vecchio cieco che vuole morire e la donna che perdona alla guardia di frontiera un recentissimo affronto.
Solo il finale mi lascia un po' perplessa... cosa significa questa mancanza di rispondenza? Che Melquiades in realtà era diverso da come Pete lo conosceva? Che un luogo di pura bellezza e quiete è irragiungibile?

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