martedì 7 agosto 2012

Espiazione

Il libro: Nella dimora di una ricca famiglia inglese ci si prepara al ritorno del figlio maggiore, in affari a Londra. Lo aspettano la madre, emicranica sicura di poter cogliere l'attività del parentado e capirne i caratteri dall'ombra della sua camera, la sorella Cecilia, ventiduenne annoiata e ancora irrisolta, Briony, sorellina minore provvista di immaginazione iperproduttiva, fin troppa introspezione e talento per la scrittura. Alla famiglia si sono di recente aggregati tre cugini, due gemelli più piccoli e la bella Lola, precoce ninfa di quindici anni in tutto simile alla madre (appena scappata a Parigi con l'amante). A completare il quadro, Robbie, il figlio della governante appena tornato dal College con Cecilia, legato a lei da sentimenti ormai troppo esuberanti per poterli nascondere a lungo. Proprio quando Robbie e Cecilia si dichiarano, l'intelligenza esaltata di Briony le fa male interpretare i gravi fatti di una serata estiva, condannando i due amanti alla separazione.
In questo romanzo sembra non accada niente per almeno metà del libro (la prima), che invece è la più densa di pathos: abbiamo già capito quali accadimenti si sussegueranno, ma la frammentazione dei punti di vista e l'uso molto esperto di uno snello flusso di coscienza permettono di aumentare costantemente la tensione riguardo agli eventi di una singola serata. La costante presenza di una sensazione di minaccia impellente, di tragedia esplosiva tiene altissima l'attenzione, grazie al fraseggio lieve ed elegante dell'originale. Bellissima lettura.



Il film: La trama è fedelmente riportata dalla sceneggiatura, e gli attori sono bravi, in particolare il piccolo genio Saoirse Ronan. Non credo sia facile rendere il personaggio di una bambina introversa, pervicace, rancorosa e così piena dell'immaginazione proditoria e distorta dell'adolescenza, senza privarla di tutte queste sfumature. Il tentativo di espiazione si legge sul volto di Romola Garai, che riprende il personaggio negli anni Quaranta, e -ancora meglio- su quello della sempre grandissima Vanessa Redgrave, una Briony ormai al tramonto. K. Knightley è bravina (molto meglio che nel precedente Joel Wright, Orgoglio e Pregiudizio), ma soprattutto è fisicamente molto somigliante alla Cecilia descritta da Ian McEwan; J. McAvoy è un buon Robbie, senza tuttavia eccellere. Splendidi i costumi e le ambientazioni, valorizzati da una squisita fotografia e da una colonna sonora da Oscar. Peccato aver perso la molteplicità di narratori della Parte Prima di questo delizioso metaromanzo.

6 commenti:

  1. Pur essendo un ammiratore senza riserve di McEwan, non mi sono ancora letto il libro. Il film, se possibile, consiglio di vederlo in originale, che il doppiaggio non mi è parso all'altezza.

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  2. cosa mi consigli di McEwan? Atonement era il mio primo assaggio, sono indecisa tra The child in time e On Chesil Shore, ma sono aperta ad altri suggerimenti.

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  3. Semplice: Saturday
    argomento neurologico, merita! chicca, mi pare che tra i consulenti per la traduzione italiana ci sia Fontanella.
    Flo

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  4. ma pensa com'è piccolo il mondo.. grazie, Flo!

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  5. Concordo con Flo. Credo che apprezzerai lo studio che ha fatto sulla professione del protagonista.

    Tutti i suoi romanzi sono roba tosta, ogni volta affronta una situazione spinosa diversa. Direi che conviene leggere due righe di spiegazione, soppesare se si è nell'umore giusto per quell'argomento e, se sì, di tuffarcisi dentro. Ogni titolo può risultare più o meno coinvolgente a seconda della propria storia personale, ma sono tutti scritti molto bene, ben documentati e con un gran coinvolgimento emotivo. Tra i due titoli che citi, a gusto personale, preferisco On Chesil beach. Ma vince solo per una incollatura su Child in time, che mi ricorda un po' Rabbit hole (film con la Kidman).

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  6. Non sono una grande conoscitrice di McEwan, oltre a Espiazione, che mi ha appassionato moltissimo, ho letto "Lettera a Berlino" del 1990, ambientato durante la guerra fredda. Spy story, storia d'amore e orrore.
    Te lo consiglio!
    Ne hanno fatto anche un film: "L'innocente", che è anche il titolo originale del libro.
    Lorella Tomaselli

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