martedì 17 luglio 2012

Drive

E' ormai passato qualche mese da quando la febbre di Drive, incensato da molte voci, si è raffreddata, e mi sono concessa una visione priva di pregiudizi.
Abbiamo un protagonista belloccio, che in movimento rende un po' meglio che in foto (grazie al cielo), che di mestiere guida: un po' fa il meccanico, un po' lo stuntman, ma soprattutto scarrozza criminali. non vuole saper molto dei loschi traffici: li attende il tempo pattuito, li porta dove siano al sicuro e poi via, senza guardarsi indietro. Accanto al Driver vive una biondina graziosa e spaurita, con figlio a carico e marito diversamente libero; quando Standard (incredibile, ma è il nome del detto marito!) esce di prigione, Driver, che aveva sviluppato dei sentimenti per la ragazza e il bimbo, si offre di aiutarlo a risolvere delle pendenze contratte in carcere, ma la mafia ci mette lo zampino...
Curioso film di atmosfera, da un lato è ben confezionato, ha una fotografia poetica, una buona colonna sonora e delle riprese morbide, è abbastanza ben recitato (C. Mulligan è brava, R. Gosling decente); dall'altro ha una trama contratta e irrisolta (nel finale ATTENZIONE SPOILER lui muore e vediamo un anelito del suo spirito dirigersi verso una nuova alba oppure aveva una protezione ed è vivo e vegeto? e in quel caso perché non si prende la donna dei suoi sogni?) e pecca di qualche leziosaggine di troppo. Ci sono scene di "ammazzamenti" che gridano Tarantino!, ma sono prive di umorismo, ci sono passaggi patinati e silenziosi avvolti nella notte che sussurrano Coppola (Sofia)!, ma non sono abbastanza suggestivi, ci sono le storie di crescita in violenza del singolo (Cronenberg?) che non hanno un grande sbocco. La famosa scena del bacio in ascensore è interessante, ma ho l'impressione che questo Refn stia ancora cercando qualcosa; speriamo prima o poi lo trovi.

2 commenti:

  1. è morto o non è morto?
    anche nella mia ballotta il dibbbattito è aperto; dopo aver visto il film insieme i più erano convinti che la ferita del mafioso fosse mortale e che il protagonista si sarebbe lentamente dissanguato..
    ma adesso abbiamo il dvd: secondo mia moglie e secondo Margherita la romaticona LUI sopravvive a va a prendere LEI
    io? mi vado a rivedere il dvd e poi magari riposto

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  2. Di questo film mi è piaciuto un po' tutto, per me è un piccolo cult del 2011, ma il silenzio tra un dialogo e l'altro era terribile, roba che pensavo "e dai, rispondi alla ragazza, non posso stare qui dieci minuti a fissare il tuo silenzio"!

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