domenica 29 luglio 2012

Dai diamanti non nasce niente

Da Serena Dandini tutto mi aspettavo tranne un sereno, rilassato, disteso libro sulla verdure; bisogna lasciarsi sorprendere da questi eventi inattesi, perché riservano non poche gioie. 
Io per esempio non sono certo l'esempio del giardiniere modello -direi che ho un pollice nero, e la verdure mi piace perlopiù nel piatto, ma a sentir parlare di tutte queste piante cosi' belle, alcune esotiche e altre nostrane, le rose nobili e frutto di incroci difficilissimi e le piante infestanti dotate di una vitalità intensamente fascinosa, mi sono lasciata trasportare.
Poi questi nomi, cosi' suggestivi... il lauroceraso: che sarà mai? Una pianta da siepe che si vede quasi dappertutto, ma chi mai poteva immaginare che avesse un nome tanto altisonante.
Sulle prime mi ha un po' sorpreso l'assoluta mancanza di apparato iconografico che ci mostrasse queste meraviglie vegetali, ma mi sono presto resa conto di come il libro voglia intendersi non come manuale, ma come una chiaccherata con una zia di mezza età e grande cultura che, mentre ci parla dei suoi fiori, disserta di letteratura, di attualità, di filosofia e storia. Con grande leggerezza e prudenza, aggiungo.

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