martedì 17 aprile 2012

Verso l'Eden


Una nave carica di emigranti clandestini viene fermata al largo di una non meglio identificata isola mediterranea. Sulle sue coste giunge Elias, scampato al naufragio e spiaggiato tra un gruppo di nudisti. Tra un'avance omo e una eterosessuale (ché Elias ha la gran bella faccia e il fisico nervoso di Riccardo Scamarcio) riceve un invito a Parigi che decide di accettare: si mette perciò in viaggio con mezzi di fortuna e fa incontri improbabili con personaggi generosi, meschini, crudeli, buoni, violenti, inverosimili. A Parigi arriva...
Costa Gravas filma una favola amara piena di ironia tagliente, graffiante e tristissima, in quest'epoca di migrazioni continue ed esagitate. Scamarcio non è solo bello, ma anche bravo attore che si trova a recitare quasi muto, proveniente da un paese altro di cui volutamente non conosciamo nome né idioma, e affida alle espressioni facciali la comunicazione di un disagio profondissimo.
Il finale non definito rovina un po' l'insieme, ma la poesia di molti passaggi salva il risultato.

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