lunedì 16 aprile 2012

Titanic


In occasione dell'affondamento viene puntualmente riproposta la pellicola-fiume di James Cameron e io, da romantica inveterata, lo rivedo volentieri.
Lei bella, di buona famiglia, con un nome altisonante e il conto in banca scoperto, una madre triste e meschina e un fidanzato da desiderare di entrare in un ordine di clausura; lui bello (ma magrolino, denutrito), spiantato, povero e allegro, senza un legame e con tanta voglia di vivere.
Si incontrano sul Titanic, si innamorano, ridono insieme, bevono (prima birra, poi acqua salata) insieme, affondano quasi insieme... eh, già: quando stai per assiderare in un punto sperduto dell'Atlantico, stare fuori dall'acqua con qualche chiletto in più intorno agli organi vitali può fare la differenza tra una platessa surgelata (Leo era ancora acerbo!) e una Rosa brinata.
Più che come storia d'amore, credo che il valore romantico del film sia nell'essere un inno alla gioia di vivere, senza mai arrendersi.
Il suo ruolo di classico è stato sancito soprattutto dai mezzi dispiegati: ogni tanto fa bene rifarsi gli occhi con un colossal in cui non si è badato a spese, ogni dettaglio è stato ricostruito con cura certosina come l'originale, gli effetti speciali sono smaglianti, i costumi sono perfetti e persino il lampadario del salone da pranzo e i coperti di porcellana infranti sono chiaramente copie perfette, e non finti vetri e piatti di zucchero. In tal senso trovo che la pletora di Oscar (11!) fosse giustamente meritata.
Bene inoltre il cast: ho già detto che Leonardo Di Caprio ha fatto di meglio dopo, ma Kate Winslet era già molto brava, oltre che bellissima -finalmente una donna compatibile con i canoni dell'epoca descritta! Uma Thurman, per esempio, è meravigliosa, ma totalmente inadatta alle parti in costume, visto che è altissima e ossuta (sì, sto parlando con S. Frears). Kathy Bates ci regala un personaggio simpaticissimo, l'inaffondabile Molly, la parvenue vitale e sparruccata pronta a rispondere per le rime a tutti gli aristocratici decaduti e nullafacenti da cui è circondata. Unico altro "adulto" a guadagnarsi il nostro affetto, il costruttore Andrews, che come Molly Brown, è veramente esistito.
Nonostante qualche anacronismo (il quadro di Monet nella stanza di Rose, per esempio), resterà un film da sogno.

5 commenti:

  1. concordo: è un filmone che merita un posto d'onore nella mia collezione di dvd
    non l'ho ancora visto in 3D: la novità tecnica aumenta valore all'originale?

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  2. Non credo che il 3D aggiunga molto al film, che non è stato pensato e filmato con questa tecnica in origine, al contrario del successivo Avatar, che deve invece gran parte del suo smalto proprio alla visione stereoscopica.
    Io non vado!

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  3. Sarei curiosa di vedere Titanic in 3D, ma per il momento lascio perdere. Non ho la forza di guardare questo film...non vorrei rinnamorarmi di DiCaprio! La Leo/TitanicMania! Che bei tempi! ;P

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  4. Cecilia, ti consiglio di cercare il finale alternativo, è anch'esso molto bello e significativo :)

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  5. Ma c'è un finale alternativo?!?!!? Da rivedere, come scritto altrove, per la potenza del cinema, non per l'anniversario o il 3-D... in sala comunque.

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