domenica 25 marzo 2012

Adèle H. - Una storia d'amore (L'histoire de Adèle H.)


L'Adèle del titolo di cognome faceva Hugo, ed era la seconda figlia del grande scrittore francese. Giovane ingenua e pura di spirito, si innamorò follemente di un tenente inglese belloccio e farfallone che se ne conquistò i favori con qualche lettera melensa, per poi abbandonarla; lei, per nulla vinta dal rifiuto, lo seguì prima in Nova Scotia e poi fino alle Barbados, senza mai riuscire a farsi impalmare, perdendo completamente il lume della ragione.
Adèle sembra continuamente sopraffatta dal pesante cognome che porta e dalla morte della sorella, Léopoldine, verso cui aveva probabilmente un rapporto ambivalente: nella sua mente l'unica via di affermazione di sé è il matrimonio con quest'uomo adoratissimo, che non vuole saperne di lei. Nonostante l'inganno non perduri, dunque, Adèle continua nella persecuzione del giovane e procede in un lento e costante degrado fisico e spirituale, trasformandosi da bellissima fanciulla romantica in ossessa scarmigliata e poverissima.
Tanta passione, studiata in modo semi-clinico da Truffaut, appare oltremodo malriposta quando si considera la perfetta chiarezza del tenente Pinson -già seduttore, è vero- che rifiuta il matrimonio anche sapendo come questo risolverebbe i suoi debiti di gioco e le sue necessità economiche per l'avvenire.
Questo quadro psicologico nitido, raccolto in una fotografia polverosa, quasi acquarellata, si rende perciò estremamente particolare nel raccontare una vicenda romantica fino alla scapigliatura con un tono piano, intimista e anti-melodrammatico. E' inoltre piuttosto raro vedere rappresentata una storia d'amore che ha, in fondo, un solo protagonista: questa scelta inusuale si rispecchia nel cast, dove la bellezza poco convenzionale di Isabelle Adjani, perfetta per l'interpretazione di una figura instabile e disturbata, adombra il quasi inesistente personaggio di Pinson (B. Robinson).
I personaggi di contorno sono ben caratterizzati (Adèle fu fortunata, incontrò molte brave persone) e niente affatto invisibili allo spettatore: sembrano però esserlo per la protagonista, tutta avvolta intorno al suo cuore infranto. E avete riconosciuto il grande Francois in un ufficiale che viene scambiato dalla ragazza per il suo cicisbeo?

1 commento:

  1. Bellissimo film, sì. Assai struggente, La Adjani è perfetta per la parte della giovane romantica e fragile

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