giovedì 29 marzo 2012

17 again - Ritorno al liceo

Avete presente quei film in cui un adulto torna giovane per un po' e vede in prospettiva tutta la sua vita, credo iniziati dopo i viaggi nel tempo di Ritorno al Futuro? Ci sono state anche delle varianti interessanti, con lo scambio dei ruoli (Tutto accadde un venerdì) e il bimbo cresciuto prematuramente (Big).
Certo dopo questi tre, dire qualcosa di innovativo sulla materia è improbabile, e il genere ormai si arrabatta con remakes più o meno patinati.
In questa declinazione ennesima Mattew Perry, decisamente imbolsito rispetto ai fasti di Friends, torna indietro di diciotto anni e si ritrova a scuola con i figli, a cui insegna il rispetto per se stessi grazie alla sua maturità (???) e soprattutto alla sua bella faccia. Il ragazzo che era e che è di nuovo è infatti Zac Efron, volto Disney dei primi anni Duemila: caruccio lo è, tutto sommato è migliore attore di altri (Justin Bieber per esempio riesce a farcelo apprezzare per confronto, e lo stesso Perry è piuttosto deboluccio) e non si prende troppo sul serio: sembra anzi abbastanza disposto a ironizzare sui suoi capelli perfezionati da lacche e colpi di sole, e la sua sfilata d'arrivo a scuola dopo opportuna messa a punto fa sembrare plausibile persino Robert Pattinson in versione Cullen.
Il personaggio più riuscito è forse quello della preside, che cede alla corte spietata e sgangheratamente eccessiva dell'amico del protagonista, rivelando il suo punto debole nell'amore sviscerato per i fantasy, in particolare Tolkieniano.
Innocuo, ma meno peggio di quel che pensavo.

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