Tomboy


Appena trasferitasi in una banlieue medio-borghese della periferia parigina, Laure si sente a suo agio soprattutto in casa, con la sorellina Jeanne, la mamma incinta di nove mesi e un sensibile papà che "lavora col computer". La vita all'esterno del microcosmo familiare è un po' più difficile invece, fra continui traslochi e una la propensione verso uno stile di vita "tomboy" che doeva già aver messo in ansia la mamma in tempi precedenti. Scambiata per un maschio da una vicina di casa, Laure si ribattezza Michael e vive l'agosto dei suoi dieci in un limbo di confusione di genere, stringendo un legame affettuoso con Lisa. Dopo qualche tempo Jeanne viene a conoscenza della menzogna, ma dimostrandosi il personaggio secondario più vitale e sveglio di tutto il film, la copre, per permettere finché è possibile alla sorella di manifestarsi nella forma in cui si sente più a suo agio.
La definizione di genere e della preferenza sessuale è un percorso lungo e spesso non semplicissimo, ma la protagonista è qui aiutata da un ambiente familiare molto solare, supportato da una madre dinamica (anche se forse la meno pronta a comprendere le anomalie della figlia), un padre presente e di grande intuito, molto più vicino a Laure di quanto non sia la madre, del resto, e una sorellina dal cuore grande e generoso, vero simbolo dell'accettazione senza riserve. Nessuno può sapere se quella di Laure è una fase di definizione pre-adolescenziale o l'esordio di un percorso omosessuale, ma in fondo l'importante è riuscire ad essere accolti come si è in ogni singolo istante.
Sciamma filma a basso costo -e con un basso profilo- una storia delicata e poetica senza cercare inutili drammi, offrendo una buona prova di lievità. Brava e bella la giovane protagonista, Zoé Héran.

Commenti

  1. ho ammirato la spontaneità delle giovanissime attrici e la freschezza della storia
    soprattutto il film mi ha ispirato uno struggente ricordo della nostra infanzia SENZA TELEVISIONE, quando giocavamo nei prati e nei boschi delle colline bolognesi
    qui, in questa imprecisata periferia, NON APPARE MAI LA TV
    BEATO CHI NON SI RINCRETINISCE FIN DA PICCOLO DAVANTI AL PICCOLOSCHERMO. AMEN

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  2. Bello il tuo blog...tanta sostanza....
    Ho anche io un blog di cinema se ti va passa a dare un'occhiata...
    Se ti va inseriscimi nella tua lista blog, io lo faccio di sicuro..
    Ciao

    Dino Romans Cinepolis
    http://dino-freezone.blogspot.com/

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