mercoledì 9 novembre 2011

The artist

Curiosamente, sulla Costa Azzurra trovare una sala da cinema decorosa è un'impresa non da poco. Ci siamo riusciti a prezzo di un biglietto particolarmente salato e di un multisala Pathè spersonalizzante in cui i biglietti sono venduti da orride e silenti macchinette con touchscreen. Lo si trova ai bordi di Nizza, in un quartiere desolato anzichenò, nel gruppo commerciale Lingostière.



Il film: è possibile girare un film muto in bianco e nero nel 2011 e farlo apprezzare al pubblico? Presentarlo al Festival di Cannes, sì; magari anche fargli vincere un premio intellettuale in una categoria defilata, senz'altro. Ma creare un'opera d'arte che arrivi al cuore dello spettatore? Ebbene, devo dirvi un sì senza riserve, con un plauso al regista Hazanavicious e ai suoi due attori preferiti, Dujardin (miracoloso, una palma qui da Miglior Attore) e la Bejo (così amata che l'ha sposata), senza dimenticare i cammei americani (M.Mc Dowell) e il maggiordomo perfetto J. Cromwell.
George Valentin è un divo del cinema muto, ma l'avvento del sonoro travolge la sua carriera, il suo matrimonio e il nascente sentimento per la collega Peppy Miller. La trama è dunque semplice, ma coesa, efficace e permette da un lato un'azione lineare compatibile con il mezzo particolare scelto dal realizzatore, dall'altro getta solide basi citazioniste-postmoderne richiamando film come Tempi Moderni e Cantando sotto la pioggia. Le citazioni e gli omaggi continuano con sequenze rivelatrici di uno smodato amore per il cinema: le riprese sul set che evocano Effetto Notte di Truffaut, il sogno bianco di intuizione felliniana (8 e 1/2), gli svelamenti alla Quarto Potere di Welles e persino un falò di pellicole infiammabili dal retrogusto tornatoresco (come dimenticare l'incendio di Nuovo Cinema Paradiso?), più tutta una serie di altri riferimenti che probabilmente non ho colto solo per ignoranza.
Se tutto ciò non vi ha convinto, come non mi ero fatta persuasa io leggendo altisonanti critiche, ecco cosa lo farà: il trailer, in cui si possono apprezzare la bellezza della fotografia, la precisione della recitazione mimica e le adorabili musiche, e l'assicurazione che nonostante i 100 minuti di durata la storia vi terrà incollati alla sedia.

3 commenti:

  1. Attendo questo film da mesi! Speriamo che arrivi presto in Italia! Dan fan di Chaplin sono abituata a vedere il cinema muto e lo apprezzo molto! Il trailer è stupendo!

    ;-)

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  2. Excellents acteurs, excellente musique, un film qui fait rêver, bref un excellent film!

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  3. Spero di beccarlo, spero di vederlo, perché le citazioni che dici sono molto rischiose.

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