sabato 27 agosto 2011

9



Cartone animato atipico, girato in slow-motion a basso budget, narra la vicenda di strani esseri di stoffa sopravvissuti al tramonto dell'umanità.

L'ultimo a sorgere tra questi, in una strana camera piena di fogli di appunti, è un tenero omuncolo con un 9 dipinto sulla schiena, che presto incontra i suoi fratelli, riparati in una chiesa. Vivono infatti come sotto assedio, in un mondo in cui gli umani sono estinti, il sole è stato oscurato da gas mefitici e la poca luce presente deriva dall'elettricità presente nell'aria. Le macchine con intelligenza artificiale hanno ucciso ogni forma di vita, e sono ormai quasi scomparse: ne rimane solo una, somigliante ad un cane, che dà loro la caccia spietatamente e cerca -e trova, grazie a 9- un chip utile a far ripartire la macchina originaria.

La trama è intelligente, ma non sconvolgente. Le vere virtù del film sono la squisita delicatezza di sentire dei nove pupazzetti, che riassumono le complesse sfaccettature di un'anima, e l'ambientazione post-atomica piena di bagliori oscuri e ombre crepuscolari. Finale apparentemente ottimista... rischia di strapparvi una lacrimuccia.

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