Memento


Nella prima scena del film il protagonista, Leonard, uccide un uomo colpevole di aver stuprato e ucciso sua moglie. Questo assassinio è frutto di grandi fatiche, perché Lenny è affetto da amnesia anterograda (malamente tradotto con "deficit della memoria a breve termine" nella versione italiana) e non può più assimilare nuove informazioni. Ogni passo del processo mentale necessario all'indagine e alla programmazione della vendetta deve essere tatuato sul suo corpo o documentato da polaroid annotate.
Il racconto procede su due piani temporali distinti anche graficamente: una fase più recente, a colori, che narra della ricerca dell'assassino, e una in bianco e nero, che racconta la storia di Sammy, un uomo seguito da Leonard prima del trauma e che aveva riportato un danno simile al suo, ma su base psicogena. Anche la moglie di Sammy morì, uccisa dall'inconsapevole marito e dal rifiuto di accettarlo col suo nuovo, estremamente invalidante, deficit. Ulteriore particolarità del complesso montaggio: le sequenze in bianco e nero sono presentate in ordine cronologico, alternate a quelle a colori che -però- vediamo in ordine inverso! (per capirci, se le prime si possono numerare 1-2-3... e le seconde A-B-C..., vediamo: Z-1-V-2-U-3-etc)
Nolan è un folle, e forse un genio. Undici anni fa questo film è stato probabilmente una piccola rivoluzione e sicuramente un gioiello del genere thriller, contenente già il germe del successivo Inception. Guy Pearce e Carrie Ann Moss non sono straordinari, ma funzionali all'incredibile congegno ad olorogeria che nel climax finale osserviamo scoppiare sotto il nostro naso. Volete sapere come va a finire? E io non ve lo dico!
La cosa ai miei occhi più incredibile è la grande cura nel ricostruire un quadro neurologico precisissimo che forse i non addetti ai lavori non colgono in tutte le sue sfumature. Lenny è proprio come il famoso paziente H.M. descritto da Sacks, Ramachandran e, prima ancora, da Scoville, con una lesione bilaterale degli ippocampi: la memoria precedente al trauma è intonsa (poiché "conservata" nella corteccia illesa), ma la long term potentiation che ha luogo nell'Ippocampo e permette di trasformare un fatto in un ricordo non può più essere attiva, perciò nulla di nuovo si può fissare, fatti salvi quei percorsi mnemonici non coscienti, che probabilmente sfruttano le memorie di lavoro (per esempio cerebellari), ed ecco spiegato in termini semplicistici il condizionamento. Aver tradotto questi concetti in modo così elementare, mostrando tutti gli stratagemmi che i veri amnesici -anche corticali- sfruttano per sopravvivere, è forse l'elemento più geniale e innovativo del film e la ragione del suo grande successo.

Commenti

  1. E' stato veramente un peccato non ritrovarsi, parlare con te di questo film poteva essere veramente interessante.

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