venerdì 10 giugno 2011

Thor



Eccomi di ritorno dopo ferie, congresso e malattia... fresca fresca di filmone holliwoodiano.

La storia è nota e si riassume brevemente: Thor è un dio biondo e arrogante che ha per arma un martello, ma soprattutto è l'erede al trono di Odino, il padre degli dei. Dovrà governare Asgard e proteggere gli altri otto mondi dell'Universo, spesso rivoltosi e problematici. Il giorno della sua incoronazione, il fratello invidioso permette un'intrusione dei cattivi Giganti del ghiaccio nel santuario della reggia e Thor, da testa calda par sua, parte con quattro amici per far baccano. Per fortuna lo salva papino, cui tocca ricucire la tregua infranta e insegnare il buon senso al figliolo, spedendolo in Purgatorio, cioè qui da noi, dove incontra la bella astronoma N. Portman. Ed è subito amore. I due non si dicono praticamente nulla, ma nel tempo che lei impiega a investirlo col furgone scocca la scintilla di Eros. Nel frattempo scopriamo i veri natali del fratellastro di Thor, qualche prevedibile intrigo di palazzo, la curiosa natura del coma riparante autoindotto di Odino e la necessità di un ponte fisico tra i mondi per poterli raggiungere.

Il risultato è deludente. Mi dispiace, io ho un debole per i film coi supereroi e adoro Kenneth Branagh e mi piace la Portman e il fisico di questo sconosciuto biondo ultrapalestrato non è male per nulla, ma era tempo che non vedevo un prodotto così piatto. Mi avevano promesso umorismo, tono shakesperiano, romanticismo: dove li avete visti?? La trama presenta importanti discontinuità, tende alla ripetizione e talvolta sembra copiata da La spada nella roccia. Il rapporto fra i due innamorati non è approfondito minimamente. L'unico aspetto più curato è il rapporto del figliastro Loki con Odino e, di riflesso, col fratellastro, ma paragoni con l'Amleto sono fuori posto, oserei dire. I costumi sono poco credibili, plasticosi... mi hanno ricordato 300. Noioso e non all'altezza degli altri Marvel.

2 commenti:

  1. concordo: più che le tragedie di Shakespeare (re Lear, ad esempio, che Branagh ha già diretto) il martello che non-si-riesce-a-sollevare fa venire in mente Excalibur
    insomma, è un cartone animato!!!!!
    e la Portman è una delusione...

    RispondiElimina
  2. Mais non ! c'est un bon film, et un très bon divertissement ! Je le recommande !

    RispondiElimina