Lisbona - post scriptum

Quante cose avrei ancora voluto scrivere sul mio soggiorno a Lisboa, ma frenata dalle corse folli del congresso e poi dal riposo obbligato di un piccolo incidente di percorso, tutto mi sembra ora non abbastanza fresco per rilucere nella parola scritta come io lo ricordo nella mente e nel cuore.

Però vorrei lasciare per mia futura memoria e per l'eventuale utilizzo degli interessati un paio di indirizzi utili:

-A Baiuca, nell'Alfama (rua S. Miguel, 20), come già detto nel post Lisbona - parte seconda, per andare a sentire il Fado.

-la pasticceria Pasteis de Belèm, (rua de Belem, 84) ad un passo dal Mosteiro dos Jeronimos, per i pastel più buoni del mondo e tutta una gamma di pasticceria da sciogliere il cuore. Occhio alla glicemia...

-il ristorante O Prado, (rua da Junqueira 474, a Belèm), accanto al museo delle carrozze. Ottimi squaletti (pescadinhas) fritti e pica-pau (maiale saltato con olive e spezie), servizio sorridente a qualsiasi ora, aperitivi a base di lumache freschissime.

-il ristorante Pessoa, dietro piazza del Rossio: pesce alla griglia semplice e buonissimo.

-il ristorante Dom Pedro I, béco dos Invalidos 32, Cascais: cucina raffinata senza essere pretenziosa, dietro il meraviglioso municipio di Cascais, a scelta dentro una saletta stipata di azulejos o sotto i ciliegi del terrazzino. Tra i ricordi più belli della mia vita...


Per dormire:

-Residencial Vila Nova, www.residencialvilanova.com : dodici stanze con bagno privato, pulitissime, al terzo piano di una casa d'epoca, con assistenza 24/7 gentile e english-speaking e free-wi-fi dalla camera. Posizione comodissima in Marquès de Pombal.

-Assolutamente da evitare il quattro stelle dove mi hanno spedita gli organizzatori del congresso, il VIP Art's Executive, sporco, caro e con wi-fi a pagamento solo nella rumorosa hall o nel bar lounge.

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