Il Laureato


Benjamin si è appena laureato e, tornato a casa per decidere che strada intraprendere, viene sedotto da Mrs Robinson, la moglie del socio del padre, un'arzilla quarantenne in rotta col marito e desiderosa di una storia senza legami. Ben sembra reticente, ma presto cede alle lusinghe della donna di mondo, almeno finché nell'equazione non fa il suo ingresso un'altra variabile: Elaine, la figlia della signora Robinson. Nonostante le preghiere e le ingiunzioni dell'amante, Ben se ne innamora, ricambiato, ma i trascorsi amorosi del ragazzo con la madre, presto scoperti, turbano e -comprensibilmente- disgustano Elaine, che fugge a Berkeley. Ben tenta di riconquistarla, ma i di lei genitori si oppongono alla relazione e impongono alla figlia un matrimonio affrettato, subito infranto proprio per seguire il protagonista.

La storia è arcinota, ma non per questo meno moderna, antecedente com'è a quel Sessantotto che sembra esser stato padre di ogni rivoluzione culturale dell'Occidente contemporaneo. Confortato dalle magnifiche canzoni di Simon & Garfunkel, il regista, M. Nichols, ci dipinge una generazione di giovani priva di direzioni e di progettualità. Spesso molte colpe vengono fatte ricadere sulla matura Mrs Robinson che, amaramente disingannata, travia il ragazzino ingenuo spogliandosi davanti a lui e... poverino, lui è un maschio, come poteva rifiutarsi? Ma, gente!! Il suddetto ragazzino non è mica stato violentato! A ventun'anni, con una laurea in tasca, sei responsabile delle tue azioni. Se hai deciso di imbarcarti in una folle avventura con una donna sposata, poi non fai gli occhi dolci alla figlia e, parimenti, se hai appena detto il tuo sì davanti ad un prete non scappi su un autobus a caso involtolata nel velo da sposa solo per poi pentirtene dieci minuti dopo.

A. Bancroft e D. Hoffman sono indimenticabili in questo affresco ricco di personaggi che viaggiano su mitiche Alfa Romeo Duetto e non sanno cosa volere dall'immediato futuro, sono inquieti senza essere produttivi, rompono gli schemi convenzionali, ma hanno paura delle conseguenze delle loro azioni.

Commenti

  1. You're tryng to seduce me. Aren't you?
    (una delle mie citazioni preferite, molto alla Mae West, secondo me)
    Meraviglia di film

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