Match Point


Chris (J.Rhys Meyers) era un tennista professionista e adesso tenta la scalata sociale facendo l’istruttore in un circolo sportivo esclusivo; Chloe si innamora di lui e lo introduce nell’alta società londinese trovandogli impiego nell’impresa di famiglia, quando Chris incontra la fidanzata del futuro cognato, Nola (S. Johannson), che lo attrae. Sposa Chloe, che vuole dei figli, ma dopo qualche tempo rivede Nola e la in un affair sempre più soffocante e ansiogeno finché l’amante e la moglie non concepiscono entrambe un bimbo. Chris cerca una scappatoia che Nola non gli concede; partorisce perciò uno stratagemma per liberarsi del suo scomodo amore… cui segue un travaglio di stampo dostoevskiano nel percorso ma non nel finale (so di essere sibillina, ma non volete mica che vi racconti come va a finire?).
Capolavoro moderno di Woody Allen, giustamente premiato a Cannes, sul ruolo che “caso” e “fortuna” hanno nella vita di tutti noi. Com’è possibile il libero arbitrio quando un’intera vita dipende da una palla che tocca o non tocca un nastro di seta sballottato dal vento? Qual è il ruolo della responsabilità personale e del senso di colpa in un mondo in cui la fortuna è più importante dell’intelligenza o della bontà?
Squisita la colonna sonora di stampo operistico, curata nei minimi dettagli e con una spiccata predilezione per la meravigliosa produzione italiana.

Commenti

  1. Wonderful movie, technically sound and with great suspense. The moral of the story is also delicious.

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  2. grande grandissimo Woody Allen, in questo film che è un gioiello, uno dei più riusciti della sua produzione degli ultimi anni...prima di dirigerlo aveva forse appena letto "Ilcaso e la necessità" di Jacques Monod?


    Flora

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