Risonanza Magnetica

Eh sì, dopo aver prescritto decine e decine di risonanze magnetiche ad altri, ho provato l'ebbrezza di farmene fare una io. Il ginocchio urlava vendetta dal suo cantuccio nei bassifondi: nella mia particolare visione in principio era l'Amigdala, poi gli Ippocampi, il resto dell'encefalo, il midollo spinale che è sempre centro, ma meno prestigioso; di seguito gli organi senza i quali si muore in meno di mezz'ora, e poi il resto. Molto lontano, il resto: le ossa, poi i muscoli, infine quelle sfigate di articolazioni. Nemesi medica vuole che mi sia fatta fregare proprio da un insignificante ginocchio. Che vergogna.
Tutte le volte che un paziente mi ha detto "non la voglio fare, la risonanza, mi manca l'aria", confesso di aver pensato che fosse un po' lamentoso; poi ho visto il tubo e devo dire che, ragazzi, è stretto. Proprio stretto. E io non ci sono entrata di testa, i miei pazienti sì. Bisogna provare ad essere pazienti, ecco.
Però quello che non mi aspettavo è stato trovare così divertente il rumore: complice la consapevolezza di non poter avere nulla di veramente spaventoso, mi sono goduta tutto il concerto della macchina pensando: W-O-W, i miei elettroni stanno facendo la ola!! Tutti in paralleloooo.....TRRR TRRR TRRR, adesso dall'altra parteeee TaTaTaTa-tititititi, evvai! Ok, mi rendo conto che aver studiato cos'è un tempo di eco è necessario per condividere questo punto di vista, però è stato meglio delle canzoni dei My Chemical Romance!

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