Caserta

Ci sono giorni in cui mi sento Stephanie Plum, altri in cui miracolosamente mi sembra di somigliare di più ad Alice Cullen. Oggi è stato uno dei rari, fantastici, giorni in cui Alice è a portata di mano.

Mi hanno spedita, a sorpresa, ad un convegno sulle cefalee, a Caserta. Questa mattina levataccia, per salire sul meraviglioso Frecciarossa, in I classe, dove hostess stranamente sollecite mi hanno portato un quotidiano a mia scelta e la colazione, con tè e biscotti. Finita la lettura dei disaccordi tra Berlusconi e Fini (ma che argomento esaltante, nevvero?...) mi sono dedicata al September Issue di Vogue e alle mie slides per la comunicazione di sabato (la cui importanza scientifica scuoterà il mondo). Scalo a Roma per un paio d'ore, poi Frecciarosa -meno bello, ma comunque assimilabile ad un TGV- fino a Caserta, in un hotel extra-lusso. La mia camera è leggermente deludente, per una suite presidenziale! Il bagno è una distesa di marmi policromi e di creme, saponi, pianelle e asciugamani oversize, ma ciò che più conta è che ho una connessione wi-fi splendidamente funzionante e due (2!!!) scrivanie impero enormi per espandere gli articoli e le riviste mediche e il PC e tutti i paraphernalia del medico in trasferta accademica.

Insomma, i capelli sono scuri e corti e spiky, le occhiaie ci sono, l'albergo è meraviglioso; ricoperta di seta ho presenziato ad un concerto di un quartetto (piano-tenore-soprano-mandolino) di canzone napoletana delle origini all'interno del teatro della Reggia di Caserta; all'uscita la Banda Musicale dei Bersaglieri ci ha accolto sul regio piazzale con qualche canzone popolare e al suono dell'Inno Nazionale ci ha scortato fino al Circolo Ufficiali per la cena di gala. Sì, proprio una giornata-Alice. A presto le foto...

Commenti

  1. Ecco vedi... lo sapevo che dovevo studiare medicina invece che giurisprudenza!!!
    Un bacione :-***

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