L'apparenza inganna


Graziosa commediola con Auteil e Depardieu, declina ancora una volta il frequente leitmotiv dell'impiegato preda di continui tagli del personale in quest'epoca di crisi continua. Il grigio e depresso contabile Pignon, sull'orlo del licenziamento, viene salvato da un tentativo anticonservativo dal simpatico vicino, che gli consiglia di fingersi gay; in questo modo la sua azienda, produttrice di preservativi, non lo licenzierà per tema di alienarsi le simpatie popolari. Travolto da un'ondata di political correct, semi-costretto a partecipare ad un gay pride e ad indossare improbabili maglioncini rosa, Pignon riesce finalmente ad aprirsi un po' alla vita.
Non ci sono grandi moventi politici o intenzioni filosofiche: lontani anni luce dagli inglesi Irina Palm, Saving Grace e Full Monty, gli autori mirano a far sorridere con garbo e un po' di umorismo, senza addentrarsi in irti sentieri sociali.
Gradevole e dimenticabile...

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