il mio amico Eric


Ken Loach non gira solo film disperanti e desolati, come ci dimostra con questa commedia. Eric, postino timido e impacciato con due figliastri ingestibili al seguito, soffre di disturbo di panico da lungo tempo e, più in generale, ha difficoltà ad impostare correttamente le relazioni più importanti della sua vita, come il grande amore di gioventù con Lily e il rapporto con la figlia. La sua riserva di affetto ed energia proviene dai compagni di fede calcistica, che vede al pub per le partite del Manchester, ma ultimamente non sembra bastare... finché -evocato forse da uno spinello- non compare il suo idolo, Eric Cantona, a rimettere ordine nella sua vita con più efficacia di molti terapisti comportamentali.

Guidato da un pensiero sano e forte, che evidentemente aveva bisogno solo di un piccolo aiuto per riaffiorare, Eric ritrova il coraggio di prendersi cura dei suoi figli e figliastri, recuperando la loro fiducia e confidenza, e anche grazie a loro ritrova infine l'affetto -l'amore?- della donna che non ha mai smesso di adorare in silenzio.

Commovente, buffo, divertente e lieve, riesce a dare verisimiglianza ad una trama a metà tra il surreale e il fumettistico (Calvin and Hobbes, certi spunti dei Peanuts..). Assolutamente da vedere, e in questo periodo siamo anche in piena stagione calcistica.

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