Sin City



Tratto dal fumetto di Frank Miller, questo film con grandi pretese stilistiche di R. Rodriguez si fa ricordare per la violenza estrema e gratuita. Pur vantando Tarantino tra i collaboratori, il regista non inserisce alcun reale spunto emotivo nella trama e manca completamente di ironia. Kill Bill è lontano anni luce...
Particolare l'estetica: da un lato l'uso peculiare del bianco e nero, corredato da un unico colore -rosso o giallo- che individua un personaggio o una situazione (perlopiù uno spargimento di sangue), dall'altro le inquadrature con una prospettiva assolutamente fumettistica. Con queste buone basi si sarebbe potuto ottenere qualcosa di meglio, investendo in una storia non totalmente fine a se stessa.
In una città dannata, assistiamo alle turpitudini perpetrate da una manica di criminali esaltati e preda di psicotropi assortiti, come in una mostra: ogni quadro una piccola storia, con un narratore diverso che ci racconta la vicenda dal suo punto di vista.
Cast stellare, che si sforza per interpretare al meglio i cammei previsti dalla sceneggiatura frammentaria e regalare ai vari personaggi una illusione di profondità; tra questi spiccano M. Rourke e B. Willis.
Splatter e deludente.

Commenti

  1. a me è piaciuto abbastanza, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto visivo. in effetti la trama non è eccezionale, e le diverse storie avrebbero potuto amalgamarsi meglio

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