giovedì 18 febbraio 2010

la moglie dell'artista


Max Phillips ripercorre la vita tumultuosa di una delle grandi muse del Novecento, Alma Mahler, la donna seducente ed egoista che incantò la Vienna post-imperiale. Andiamo alla scoperta di Klimt, Mahler, Gropius, Kokoschka e Werfel, personalità di spicco tra le più diverse e interessanti del panorama culturale dell'epoca, con una inguaribile, sfrontata e simpaticissima snob. Non c'è stato posto nella sua vita per l'autocommiserazione e, più in generale, per un acuto senso del tragico: la personalità fattiva, indomita e positiva di Alma è il tratto dominante di un romanzo autobiografico che si legge con piacere e risveglia una sorta di senso dell'avventura.
Piuttosto che inserire la copertina del libro, preferisco ricordare un dipinto lacerato e grandissimo di cui, leggendo, scopriamo la genesi.

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