one for the money - tutto per denaro

Stile icastico e slang irriguardoso sono le cifre del primo libro della serie che ha per protagonista Stephanie Plum, neo-disoccupata, ex-commessa di biancheria intima. Dopo il fallimento della ditta per cui acquistava lingerie, Stephanie si trova costretta da stringenti necessità finanziarie ad accettare l'equivoco e periglioso mestiere di cacciatrice di taglie e a reperire il contumace Joe Morelli, che tanti anni or sono era stato il suo primo amante. Accorre in suo aiuto Ranger, collega di grande esperienza in preda ad un attacco di "higginsite", essendosi calato, a suo dire, nel ruolo del professor Higgins per mettere in scena una versione In New Jersey del Pygmalion.
La pittrice mancata Janet Evanovich disegna una gradevole detective story, un hard boiled vecchia maniera in cui eventi comici e grotteschi si succedono come nei romanzi di Dashiell Hammett, ambientata in una periferia di Trenton che l'autrice sembra conoscere molto da vicino. Qualcosa nelle descrizioni del Borgo, insieme ridicolo e commovente, come il cinismo caustico di chi ama disperatamente i luoghi di cui sparla, riporta alla mente alcuni angoli della Newark di Philip Roth.
Ho letto quasi tutto il romanzo in un unico viaggio in treno, senza che alcuna vergogna per gli sguardi meravigliati dei miei compagni di viaggio potesse arrestare la sfrenata ilarità che la vita rocambolesca di Stephanie ha provocato. Se avete un po' di senso scenico e l'istinto di tradurre in immagine la pagina scritta, vi troverete a ridere da soli fino alle lacrime.

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