domenica 18 ottobre 2009

cime tempestose

Questo famosissimo libro rappresenta uno degli apici del Romanticismo inglese. La sua più grande particolarità risiede forse nella mancanza di sentimentalismi sdolcinati così tipici dei romanzi femminili dell'epoca, assolutamente esclusi da una scrittura cruda e scarna, maschile, a tratti non priva di aspetti violenti.
La storia, arcinota, racconta dell'amore lacerato di Catherine per Heatcliff, avventuriero conosciuto sin dall'infanzia ma irragiungibile per via della diversità di classe sociale, e per Linton, giovane gentiluomo gentile, insulso e perbene. In modo simmetrico la figlia di Catherine sarà divisa tra due cugini, Hareton e Linton.
Il sentimento che lega Catherine a Heatcliff trascende l'amore della tradizione letteraria, è così forte e complesso da avere le sfumature della dipendenza, dell'odio, a volte del disgusto. Neppure la morte lo sbiadisce, fino a creare delle immagini incorporee che perseguitano Heatcliff dopo la morte dell'amata fino alla sua dipartita. Anche allora, gli spiriti congiunti dei due amanti rimangono a vagare nelle brume della campagna dello Yorkshire, fra le rocce e la ginestra della brughiera, in una natura ostile e impervia come in un quadro di Friedrich, centralissima alla narrazione.
Altro aspetto anomalo per un romanzo ottocentesco: non ci sono personaggi buoni, idealizzati: Heatcliff è quanto di più antieroico si possa immaginare, crudele e cinico, trascina con sé la sua immagine di anima dannata. Catherine è una ragazza testarda, viziata, egoista e bugiarda, che sposa un uomo a cui vuole moderatamente bene, ma che in fondo non stima. Non ci sono grandi pentimenti e aspirazioni ad una tardiva santità: i protagonisti continuano imperterriti e pervicaci a seguire i loro destruttivi desideri, senza concedersi pace.
Forse non è un capolavoro, o forse sì... ma è un must read, di grande fascino.
P.S. L'autrice, Emily Bronte, aveva una personalità molto particolare, conduceva una vita ritirata e secondo alcuni critici viveva con la natura aspra della brughiera quelle relazioni che trascurava con gli umani. Tradunt che fosse affetta da disturbo bipolare, e che il romanzo intero sia stato scritto in soli nove giorni, durante una fase ipomaniacale.

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